29.10.2011 h 01:12 di Monica Campani
Continua il presidio davanti alla Beltrame (video intervista ad Antonio Fascetto delegato Rsu)
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Data della notizia: 28.10.2011 h 12:16 Ultimo aggiornamento: 29.10.2011 h 01:12
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Seduta straordinaria del consiglio comunale di San Giovanni all'interno dello stabilimento Beltrame. L'assise si terrà alle 9.00 di sabato 5 novembre all'interno della sala assemblee messa a disposizione dall'azienda. "Il consiglio comunale di San Giovanni ritiene non accettabile la decisione, esprime sostegno e solidarietà ai lavoratori e li sostiene nel confronto con l’azienda nella ricerca di prospettive e soluzioni che salvaguardano la permanenza dell’industria nel nostro territorio. Perciò il Presidente ha convocato un Consiglio Comunale straordinario aperto alla cittadinanza. Sono state invitate ad intervenire le forze politiche, sociali, sindacali, economiche del territorio e i rappresentanti delle Istituzioni di Provincia, Regione e Parlamento. Con l’auspicio che ciò possa portare a una positiva soluzione, il Presidente Franchi, invita tutta la cittadinanza a partecipare alla seduta della massime assise cittadina e a portare il proprio contributo alla discussione per la risoluzione di un problema avvertito da tutti come gravoso e ed estremamente preoccupante".
La novità dell'ultim'ora è che il prossimo 3 novembre l'assessore regionale Gianfranco Simoncini riceverà nel pomeriggio in Regione una delegazione degli operai della Beltrame ed il sindaco Maurizio Viligiardi per parlare della situazione dello stabilimento e per trovare possibili soluzioni.
Sulla questione e la chiusura della Beltrame interviene anche il partito socialista di San Giovanni. "Il partito socialista sangiovannese ritiene la posizione assunta dalla società AFV Beltrame di chiudere lo stabilimento di San Giovanni Valdarno gravissima e in netto contrasto con gli interessi del nostro territorio e per le ripercussioni sociali che questa scelta avra' sui lavoratori e le loro famiglie già afflitte da anni di recessione economica. La mancanza di prospettive di investimenti, e la decisione presa dall' azienda di spostare parti delle capacità produttive in altre fabbriche del gruppo, che portano oggi alla decisione di chiusura dello storico stabilimento sono da noi giudicate inaccettabili e il partito socialista sangiovannese sarà, come sua natura storica, partecipe a qualsiasi manifestazione che sostenga la difesa del posto di lavoro degli attuali i dipendenti e per la salvaguardia dello storico stabilimento. Ritiene che sia indispensabile anche aprire immediatamente un confronto e un dibattito all’interno della città e chiede sia alla Provincia di Arezzo che e alla Regione Toscana di attivarsi nei confronti della proprietà invitandola a ripensare le proprie scelte. Chiede inoltre che si attivino le istituzioni locali mediante la convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto alla discussione dei cittadini e alle parti sociali".
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