06.07.2015  20:23

Confermata la chiusura della posta anche a Mercatale e Campogialli. Ancora incertezza per Meleto

di Federica Crini
Dopo la notizia della prossima chiusura dello sportello di Pieve a Presciano, è di oggi la conferma che anche gli uffici postali di Mercatale e Campogialli interromperanno il servizio dal prossimo 7 settembre. Ancora nessuna comunicazione ufficiale invece sul futuro di Meleto. Indignazione tra i sindaci interessati dalla decisione


L'ufficio postale di Meleto
Non solo Pieve a Presciano: anche per gli uffici postali di Mercatale e Campogialli è stata ufficializzata la chiusura per il prossimo 7 settembre. Per quello di Meleto, invece, rimane ancora incertezza sul futuro. In questi ultimi tre giorni i sindaci di Pergine, Bucine e Terranuova hanno ricevuto la raccomandata da Poste Italiane che confermava la volontà di cessare l’attività nelle tre frazioni.
 
“La guerra con l’azienda continua, procediamo con il ricorso al Tar e poi per lunedì è in programma un nuovo incontro in Regione”, ha dichiarato il sindaco di Bucine Pietro Tanzini. Una posizione simile a quella espressa sabato scorso da Simona Neri, primo cittadino di Pergine, che ha già dato mandato all’avvocato per procedere con il Tribunale Amministrativo Regionale e ha inviato lettera di protesta ai vertici di Poste, di Uncem e Anci Toscana.

Il piano di razionalizzazione di Poste era stato presentato lo scorso febbraio e prevedeva la chiusura di 65 uffici postali in Toscana, tra cui quattro nel Valdarno. La sospensione era stata decisa lo scorso marzo dopo la mobilitazione di Regione, Uncem e Anci Toscana al fianco delle amministrazioni comunali interessate dalla decisione.

"Ribadiamo che non è possibile dimenticare o sottovalutare la funzione fondamentale di presidio che i servizi postali esercitano nei territori montani e rurali, e dove fungono anche da luogo di coesione sociale, economica e territoriale consentendo l’accesso universale a servizi locali essenziali. Ci riattiveremo nuovamente con Regione e Anci per evitare una ulteriore penalizzazione di quei territori e dei loro cittadini che contano come quelli delle grandi città”, aveva dichiarato sabato Oreste Giurlani, Presidente di Uncem Toscana.

 

Cronaca

 
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