29.06.2017  18:16

Con l'insediamento del consiglio comunale è iniziata la seconda legislatura sotto la guida di Daniele Lorenzini

di Monica Campani
Presidente del consiglio è Anna Mangani, della maggioranza, vice presidente Silvia Meli del Pd. Giuramento del sindaco, ufficializzazione della giunta. Tanti i cittadini presenti


Con l'insediamento del consiglio comunale e il giuramento del sindaco si è aperta ufficialmente la seconda legislatura a Rignano sotto la guida di Daniele Lorenzini. La novità consiste nel fatto che la maggioranza è rappresentata dalla Lista civica "Insieme per Rignano" mentre il Pd, con Eva Uccella Andrea Tatini e Silvia Meli, siede tra i banchi dell'opposizione insieme al consigliere di Laboratorio Politico.

Nella seduta è stato nominato il presidente e il vicepresidente del consiglio con 12 voti favorevoli e una scheda bianca, quella di Samuele Staderini. Rispettivamente ricopriranno l'incarico Anna Mangani, della maggioranza, e Silvia Meli, dell'opposizione.

Il sindaco Daniele Lorenzini, poi, in una sala del consiglio strapiena di cittadini, ha presentato i componenti della nuova giunta: Tommaso Cripo, vicesindaco, Giacomo Certosi, Sonia Tinuti e Dominga Guerri.

 

Forte del 48,96% dei consensi dei cittadini di Rignano, Lorenzini ha parlato di "Continuità e di buon governo", della volontà di continuare a governare con "serietà, determinazione, impegno, e rispetto verso i cittadini. Abbiamo una bella squadra e una buona giunta: possiamo continuare a lavorare per il bene della comunità". E poi i primi passi della nuova amministrazione che vedranno la realizzazione di tante opere iniziate da quella precedente.

 

All'interno del primo consiglio della nuova era Lorenzini anche il botta e risposta tra il capogruppo del Pd e il sindaco di Rignano. Eva Uccella ha parlato di azione di contrasto e e di costruzione da parte del suo gruppo ma ha anche attaccato Lorenzini ricordando che è stato sul punto di lasciare il ruolo di sindaco per altri incarichi.

La replica del sindaco è stata secca: "Capisco che il Pd ancora non abbia metabolizzato il 49% ottenuto dalla mia lista. È una provocazione che rimando al mittente. I cittadini hanno bisogno di persone serie. Si continua a dire che potrei andare a ricoprire altri incarichi: io chiedo rispetto per i cittadini che mi hanno votato. La campagna elettorale è finita, il Pd ha perso: forse avete sbagliato metodologia e candidato".

 

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