22.01.2013  17:42

Comitato No Tunnel Tav: "Non ci sono solo mele marce, ma è il sistema che è malato"

di Monica Campani
Il comitato No Tunnel Tav torna sulla questione della Tav di Firenze e sulle indagini scattate da parte della Procura della Repubblica di FIrenze. "Non ne escono certamente bene gli amministratori del Valdarno"


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Data della notizia:  22.01.2013  17:42

"Non ne escono certamente bene gli amministratori del Valdarno, in particolare il Sindaco di Cavriglia Ivano Ferri, che si arrampica sugli specchi e invoca ancora le terre di Firenze per realizzare le “colline schermo” a Santa Barbara: queste, nel migliore dei casi, saranno ammassi di terre contaminate, intrise di calce per stare insieme". Il comitato No Tunnel Tav torna sui lavori per l'alta velocità fiorentina bloccati dall'inchiesta della magistratura.

"Non si è ancora spenta l'eco dell'annuncio di indagini da parte della magistratura fiorentina sul progetto Tav che già sono iniziate le manovre per minimizzare e ridurre l'importanza di quanto emerso. In prima fila, naturalmente il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ma anche quello della Provincia di Firenze Barducci, che vogliono far apparire quanto accaduto come il frutto di singole e isolate “mele marce”. In realtà il quadro che esce dall'ordinanza della magistratura è un “sistema marcio”, da figure del Ministero (come Ercole Incalza) fino a gestori dei cantieri passando per tutte le imprese e amministrazioni implicate nella realizzazione del passante Tav".

"Il Comitato No Tunnel TAV non invoca provvedimenti giustizialisti che non appartengono alla sua cultura, ma ringrazia la magistratura che ha dato una rappresentazione chiara di come vengono gestite le opere pubbliche in Italia, di come la cittadinanza è vista solo come un fastidio cui dare in pasto chiacchiere e bugie per far tacere le voci critiche, della spregiudicatezza con cui si distribuiscono favori e prebende tra amici, di come si voglia finanziare un sistema di imprese decotte, improduttive e indebitate senza preoccuparsi di favorire infiltrazioni mafiose, senza farsi scrupoli nei “magheggi” che avrebbero compromesso la sicurezza dell'opera stessa".

Tira in ballo le responsabilità di tutti, il comitato no tunnel Tav:

"Sono poco credibili le posizioni delle FS che si dichiarano “parte lesa” in questa vicenda
: è la dirigenza dai massimi livelli delle controllate RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Italferr ad essere coinvolta in questa vicenda; è davvero poco credibile che l'amministratore delegato Mauro Moretti cada dalle nuvole davanti alle condizioni in cui versa la sua azienda. Il passante Tav di Firenze è un'opera totalmente inutile e lo dimostra il fatto che i treni veloci passano da Firenze senza alcun problema; la difesa appassionata che ne fanno ancora Rossi e Barducci è davvero patetica: parlare dei tunnel come “opera di vitale importanza” mentre il sistema dei trasporti regionali sta collassando sotto gli occhi di tutti è semplicemente ridicolo. Invocare la ripresa dei lavori mentre tutto sta sprofondando nei fanghi dello scavo e nel fango di un sistema corrotto è surreale, denota solo la disperazione di un sistema politico-economico che teme gli venga sottratto un boccone succulento".

E poi la richiesta finale alla luce di quanto emerso dalla vicenda:

"Il quadro che esce dall'ordinanza della magistratura imporrebbe, in un paese normale, che i principali responsabili, da FS alla Regione Toscana fino ai vari Comuni, dessero le dimissioni e si ritirassero a vita privata. Il comitato si augura che siano molti i gruppi politici nelle istituzioni toscane che si facciano carico di chiedere con decisione lo stop immediato dei lavori e prendano le distanze dei responsabili di questa vergogna".



Cronaca / Politica

 
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