21.04.2017  13:47

Coltivazioni nella morsa del ghiaccio: le gelate di aprile mettono in ginocchio l’agricoltura. Grido d'allarme di Coldiretti

di Glenda Venturini
Dalle imprese agricole della provincia di Arezzo, Valdarno compreso arriva un unanime grido d’allarme che sfiora la disperazione: il 70% dei raccolti è a rischio. Le testimonianze dei coltivatori di alcune aziende valdarnesi


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Data della notizia:  21.04.2017  13:47

Il gelo di questi giorni mette a rischio il 70% delle produzioni agricole, anche in Valdarno e Valmbra. È la conseguenza più dura del brusco calo delle temperature piombato sul territorio all'indomani di Pasqua, e che fa seguito ad un periodo di siccità. Anche oggi, la brina sulle coltivazioni a pieno campo, sui vigneti e sui frutteti, ha accolto gli agricoltori che nelle campagne sono alle prese con la valutazione dei danni.  

Agronomi e tecnici di Coldiretti Arezzo sono a lavoro dalle prime ore di oggi, come già era successo ieri, a fianco delle aziende agricole, per monitorare la situazione: l’improvviso abbassamento delle temperature, crollate in alcune aree sotto lo zero anche stanotte, ha provocato gelate estese nei campi coltivati con pesanti danni a frutteti, vigneti e ortaggi.

E a conferma arrivano le testimonianze, anche dal Valdarno. “La situazione è davvero drammatica – spiega Francesca Lombardi, dell’omonima azienda nella zona di Bucine, dove produce olio e vino Chianti – per ora si è salvato solo l’oliveto, mentre su 30 ettari di vigneto se ne sono salvati solo 5, il resto è stato danneggiato gravemente dalle gelate. Per noi è una ‘botta’ terribile, in un momento non certo facile. L’unica speranza è che la vite, come si dice da noi, ‘ributti’ almeno parzialmente per poter ottenere almeno il 30% del raccolto”.

Oggi l'obiettivo è di riuscire a recuperare almeno il 30% del raccolto anche per Stefano Fiorilli, dell’omonima ditta in zona Montevarchi: “Su 30 ettari di vite – spiega – se ne sono salvati per ora solo 3. Un vero e proprio dramma, e l’unica speranza è che poi se ne possano recuperare una ventina, arrivando a produrre circa il 30% di quello che si riusciamo a mettere sul mercato di solito”. Per Fiorilli il ghiaccio di questi giorni non è l’unico dramma: “La nostra situazione ormai si è fatta disperata. Visto che abbiamo avuto anche gravissimi danni dai caprioli, che hanno pascolato nella vigna, quindi, siamo al fatto che quel poco che hanno lasciato intero gli animali selvatici ora se l’è portato via il ghiaccio”. 

“Stiamo monitorando tutto il territorio per una verifica della situazione – spiega Mario Rossi, direttore di Coldiretti Arezzo – per fortuna le zone più alte non sembrano danneggiate. Il problema sembra per le colture a fondovalle. Sono moltissime le aziende che hanno subìto danni con grave rischio per i raccolti futuri. Danni occorsi a macchia di leopardo un po’ in tutta la provincia. Difficile stabilire i danni in termini economici, a oggi parliamo di un dato parziale, perché le previsioni meteo non sono benevole fino a tutto il fine settimana, quindi dovremo vedere come reagiranno le piante. Stiamo seguendo le aziende passo passo, in tempo reale, per verificare la situazione e portare loro tutto il sostegno possibile”.

Per sostenere le imprese in questo momento difficile, spiega Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, “ci stiamo muovendo a tutti i livelli, e come Coldiretti Regionale abbiamo inviato una nota all’assessore competente, Marco Remaschi, al fine di attivare anche le procedure per la segnalazione dei danneggiamenti che, al di là delle prescrizioni normative, risulteranno necessarie per la valutazione dei danni, della relativa tipologia e degli areali interessati. Successivamente si ragionerà sugli interventi realizzabili anche in via straordinaria per ridare fiato alle aziende in difficoltà”.
 

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