Cittadinanza onoraria a tutti i bambini nati a Montevarchi da genitori immigrati
Il capogruppo del Pd Alessandro Bencini ha presentato all'ultimo consiglio comunale un Ordine del giorno che ha ricevuto l'approvazione dell'assemblea: via libera, dunque, alla cittadinanza onoraria agli oltre 700 bambini che, pur avendo genitori stranieri, sono nati nel comune di Montevarchi. Un riconoscimento simbolico che spinge verso lo 'ius soli', piuttosto che lo 'ius sanguinis'
"Chi nasce in Italia è italiano". Lo ha ribadito, presentando il suo Ordine del giorno, il capogruppo Pd in consiglio comunale, Alesandro Bencini. Ed è proprio questo lo slogan della campagna nazionale "L'Italia sono anch'io", che punta all'approvazione di due proposte di legge di iniziativa popolare per sostituire lo 'ius sanguinis' con lo 'ius soli'.
In sostanza, l'idea è che non conta la nazionalità dei genitori: chi nasce in Italia deve essere considerato italiano. L'amministrazione comunale di Montevarchi ha già aderito, qualche mese fa, alla campagna "L'Italia sono anch'io", ma ora compie un altro passo in avanti, significativo anche se soltanto simbolico.
D'ora in poi, tutti i bambini nati nel comune di Montevarchi con genitori stranieri saranno cittadini onorari della città. "Un regalo a tanti bambini della nostra città che, di fatto, sono già parte della società italiana", ha sottolineato Bencini. L'Ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio comunale.
A Montevarchi, più che in altri comuni del Valdarno, la questione è particolarmente sentita vista la forte presenza di stranieri: secondo gli ultimi dati disponibili, sono 3.372, quasi il 14% dei cittadini. E i bambini sono 794, una nuova generazione che è nata in Valdarno e spesso non ha neanche conosciuto il proprio paese d'origine.