09.10.2018  13:23

Caso Presidenza, parla la sindaca Mugnai: "Tante illazioni, la realtà è altro. Non ci sto a fare della politica una farsa"

di Glenda Venturini
Da quattro mesi il caso politico tiene banco a Figline e Incisa: la prima cittadina parla oggi per la prima volta. "No è che chi grida di più ha per forza ragione, noi siamo abituati a lavorare in silenzio sui progetti per i cittadini". E parla anche della vicenda della spinta, dei contributi alle associazioni, del futuro


Le parole di Giulia Mugnai

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Data della notizia:  09.10.2018  13:23

È stato il caso politico che ha fatto discutere per una estate intera, a Figline e Incisa: la Presidente del Consiglio comunale che denuncia di aver ricevuto uno spintone dall'assessore, dopo una discussione in maggioranza relativa ai finanziamenti alle associazioni. Le dimissioni dell'assessore sono seguite dalla mozione di sfiducia alla Presidente, che viene destituita, poi rimessa al suo posto dal Tar, poi di nuovo revocata. Il tutto in mezzo ad una accesa discussione politica a cui la sindaca Giulia Mugnai aveva deciso di non prendere parte, fino a oggi.

“Rispetto a tutta la vicenda che ha attraversato gli ultimi mesi - dice nel suo intervento - credo sia opportuno precisare quali siano state le cose reali. Intanto vorrei dire che non ha per forza ragione chi urla di più, fa annunci o proclami. Io penso siano i fatti a dare ragione alle persone”. Mugnai parte dalla vicenda della spinta che Cristina Simoni ha denunciato di aver ricevuto dell’assessore Mattia Chiosi. “Per quella vicenda, brutta, della presunta spinta, io pe prima ho fatto un esposto perché è interesse della Amministrazione fare chiarezza su quanto avvenuto, e spero che avvenga nel più breve tempo possibile”.

C’è poi la questione dei contributi alle associazioni, che sarebbe stata all’origine della discussione successiva: “Ho sentito parlare di presunte irregolarità sui contributi, molte sono state le illazioni fate e tanto si è messo in dubbio, ma nessuno ha mai dato indicazioni precise su queste presunte irregolarità. Quali sarebbero? Forse il fatto che, nell’attesa fra l’approvazione dello Statuto e quella dell'Albo comunale, noi per otto mesi non abbiamo bloccato un paese intero lavorando comunque con le associazioni, e progettando servizi per il territorio? Ogni sovvenzione viene data in funzione di questi progetti, con precisi giustificativi e con requisiti molto stringenti. Io credo sia un modo per lavorare molto trasparente, costruito con il tessuto sociale, e credo sia un compito di una amministrazione comunale. Non abbiamo mai dato finanziamenti a pioggia per aumentare magari il consenso, è stato un cambio radicale che forse ha fatto arrabbiare anche qualcuno”.

Parla di trasparenza e chiarezza, Giulia Mugnai, poi aggiunge: “Siamo una Amministrazione che fa le cose concretamente, magari senza gridare e senza sceneggiate, ma con fatti concreti. Cantieri, servizi, iniziative su cui abbiamo investito molto. Forse questo può dare fastidio”, continua, rivolgendosi poi alle opposizioni: “In questi anni le ho viste attaccarsi a questioni molto tecniche, orari di arrivo degli atti, cose di questo genere e non sulla concretezza. Io vorrei confrontarmi nel merito, anche perché tutti possiamo sbagliare o essere inefficaci, mi auguro con forza che nel futuro, avendo ora messo da parte questo capitolo, si possa ragionare sul merito delle questioni politiche e dei bisogni dei nostri cittadini, a cui siamo chiamati a dare risposta. Se vorranno confrontarsi su questo, ci troveranno sempre presenti. La strada di mistificare la realtà è fare tanti proclami, invece, rende la politica molto meno credibile”.

Mugnai non ha gradito l’accusa che le è stata mossa, di non aver partecipato a un tavolo su Bekaert a Roma: “Era facilmente verificabile il contrario, dalle foto e dai video, dalle convocazioni formali del Ministero. Accuse di questo genere fanno solo perdere credibilità a chi le muove. Io non ci sto a fare della politica una farsa. Spero che conti di più, in futuro, quello che si fa per i cittadini, invece delle bagattelle politiche, da qui al 2019, su chi sarà il sindaco al prossimo giro”.

Per come è stata gestita la vicenda, cambierebbe qualcosa, potendo tornare indietro? “Il passato non si può cambiare, mi auguro che per il prossimo futuro si instauri una modalità di dialogo più corretta, un confronto più civile nelle sedi istituzionali, con il rispetto dovuto e che meritano. Non vorrei che si utilizzassero più per fini diversi, su questo forse tutti dobbiamo prendere una lezione su questa vicenda”, conclude Giulia Mugnai. 

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