09.11.2019  14:57

Caso Mochi, lettera aperta del presidente della Conferenza dell'istruzione Tassi. "Cosa c'è dietro le decisioni di Neri?"

di Glenda Venturini
Dopo l'incontro con il Comitato dei genitori, il vicesindaco di Montevarchi Stefano Tassi ipotizza possibili conflitti d'interesse dietro la decisione di Laterina Pergine di accorpare i suoi plessi con il Comprensivo di Bucine


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Data della notizia:  09.11.2019  14:57

Una lettera aperta firmata da Stefano Tassi, vicesindaco di Montevarchi e Presidente della Conferenza del'istruzione del Valdarno, solleva una serie di ipotesi sulle motivazioni che avrebbero spinto l'Amministrazione comunale di Laterina Pergine a decidere per l'accorpamento con il Comprensivo di Bucine, per i due plessi di Laterina e Ponticino. Tassi ne parla all'indomani dell'incontro pubblico di Laterina, organizzato dal Comitato dei genitori. 

"Sono stato presente all'incontro che si è tenuto a Laterina in cui il Sindaco Neri ha nuovamente evitato il confronto con la popolazione senza considerare 1629 firme raccolte a sostegno del Mochi e senza spiegare i motivi della sua scelta. Se non presenzi alle riunioni, viene anche il sospetto che possa esserci qualcosa da nascondere. Non vorrei che fosse un atteggiamento conseguente ad una decisione presa in qualche segreta stanza, in un gruppo ristretto di persone passando sopra agli interessi dei bambini, magari a garanzia di interessi particolari e politici, vista anche la veemenza con cui a livello provinciale il PD si scaglia contro il Sindaco Chiassai Martini, nonché Presidente della Provincia".

Tassi mette in evidenza un interrogativo: "Cosa è successo tra il 14 e il 16 ottobre di così importante da fare cambiare direzione al Comune di Laterina Pergine? Cosa è successo in un giorno? Nel verbale della riunione del 14 ottobre, il Sindaco Neri motiva la richiesta di iniziare un percorso di accorpamento verso un unico istituto comprensivo legata anche alla realizzazione di un nuovo plesso scolastico, senza mai specificare di voler confluire nel comprensivo di Bucine. Dal Provveditorato si propone di mantenere la situazione attuale attivando una collaborazione tra dirigenti scolastici. Stranamente, l'unico a fare l'ipotesi di un accorpamento con il comprensivo di Bucine, è il suo Presidente del Consiglio d'Istituto che in una mail si dichiara subito favorevole al passaggio ritenendo che il Mochi possa appoggiarsi agli altri due comprensivi della città".

"Dal 16 ottobre, giorno del "blitz" in Conferenza zonale dell'Istruzione, in cui tutti gli interessati sapevano della mia assenza, questa posizione diventa anche la proposta  del Sindaco Neri. Come si spiega il "soccorso" a Bucine quanto anche i dati confermerebbero che il comprensivo sia a rischio quanto l'indebolimento del Mochi e degli altri istituti di Montevarchi? Prendo inoltre atto che l'attuale Assessore del Comune di Laterina Pergine, con delega all'Urbanistica e fratello del Sindaco di Bucine, incurante del legame parentale, ha continuato e tenere incontri e riunioni caldeggiando la proposta verso Bucine a danno di Montevarchi, in una sorta di “parentopoli sulla scuola" e di un possibile conflitto di interessi che non si ferma qui". 

Nella sua lettera aperta, Tassi continua: "Vengo infatti a sapere che proprio il Presidente del Consiglio di istituto di Bucine, colui che per il ruolo svolto potrebbe condizionare anche la stessa dirigente scolastica, è il Segretario del PD di Pergine e dirige per INDIRE, ente del Miur, il gruppo di lavoro sulle architetture scolastiche. Lo stesso che nella riunione del 14 ottobre avanza subito la richiesta di andare con Bucine lasciando il Mochi. Secondo quanto dichiarato pubblicamente, egli dirige una unità di ricerca che promuove per gli enti locali la progettazione di nuove scuole sia in termini culturali che operativi, intervenendo anche a monte dei percorsi intrapresi e partecipando addirittura alla scrittura dei bandi. Detto ciò, a questo punto capisco anche perché il Sindaco Neri, nell’ultima lettera, tenti di indicare come "tendenzioso e strumentale" il tema dell’istituto comprensivo unico con quello dell’edilizia scolastica, quando è stata la prima a sostenerlo in diverse riunioni e metterlo sempre in correlazione. Senza un unico comprensivo non si realizza un unico e nuovo plesso scolastico".

"Da questo intreccio in cui l'interesse primario non sembra essere più il futuro dei bambini, potrebbe giungere anche una possibile risposta ai dubbi, alle forzature, al fuggi fuggi generale. Per questo sarebbe necessario che tutti facessero un passo indietro (alcuni anche dimettendosi) su questa vicenda per non compromettere il mondo scolastico che sta lavorando bene e con serietà per il futuro dei nostri figli. Capisco che l'Amministrazione comunale di Montevarchi, di altro colore politico e da sempre libera da qualsiasi condizionamento, possa venire costantemente attaccata per le sue posizioni solo a tutela della comunità, ma da sempre abbiamo ascoltato le esigenze del territorio cercando le adeguate soluzioni. Sono anche convito che la politica e il territorio siano profondamente cambiati in questi anni e i giochini, veri o presunti che siano, troveranno sempre il muro della gente a fermarli. E' solo una questione di tempo", conclude Stefano Tassi. 

Politica / Cultura

 
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