20.03.2012  15:18

Caso cimitero, la mossa delle opposizioni: "Chiedere soldi ai concessionari è illegittimo. E ora mandiamo noi tutti gli atti alla Corte dei Conti"

di Glenda Venturini
Le motivazioni addotte dalla Giunta per spiegare l'abrogazione della delibera con cui si chiedeva ai concessionari di pagare i lavori di ristrutturazione del cimitero non sono piaciute ai gruppi Prima Montevarchi e Democratici e Progressisti. Che ribadiscono l'illegittimità della richiesta e annunciano: "Domani invieremo alla Corte dei Conti tutti gli atti, chiedendo che accerti a chi vanno imputate le spese che il comune ha dovuto fin qui sostenere"


L'abrogazione della delibera di giunta c'è stata, ma le motivazioni addotte da sindaco e assessori hanno sollevato le proteste dei due gruppi di opposizione che hanno condotto una vera e propria battaglia contro quel provvedimento, con cui il comune chiedeva ai concessionari di loculi ed ossarini di pagare i lavori di ristrutturazione della parte monumentale del cimitero di Montevarchi.

Democratici e Progressisti e Prima Montevarchi hanno firmato un nuovo documento congiunto, in cui ribattono alle parole della Giunta e annunciano la loro prossima mossa. "Nella delibera di Giunta che ha abrogato il precedente atto si legge: 'ritenuto opportuno ricorrere oggi, per motivi prudenziali, ad una più approfondita verifica delle modalità di accertamento di tali quote sia in termini quantitativi che qualitativi'. Eh no, caro sindaco! Il Consiglio comunale è stato chiarissimo e alla seduta c’era lei, ne siamo certi, ed è stato proprio lei che ha votato, insieme a tutti i consiglieri, questo inequivocabile documento". 

"Le parole revoca in autotutela non lasciano spazio a fraintendimenti di sorta - aggiungono i responsabili dei due gruppi - altro che motivi prudenziali, i motivi sono di legittimità! Il richiederne il pagamento ai titolari o aventi causa delle concessioni cimiteriali perpetue è illegittimo! Inutile ogni conseguente escamotage giuridico-lessicale per tentare di tenere aperta una questione in termini che il Consiglio comunale, con Francesco Maria Grasso in testa, ha dichiarato morta e sepolta".

Nella nota di Democratici e Progressisti e Prima Montevarchi, si sottolinea poi "l’assordante silenzio del Presidente del Consiglio comunale, che non ha battuto ciglio di fronte alla mancata pedissequa traduzione in atti da parte della Giunta degli indirizzi di Consiglio. Sono già trascorsi 19 giorni, infatti, dalla data della risoluzione consiliare e nessuno ha provveduto a convocare la competente commissione secondo quanto stabilito nella risoluzione. Evidentemente c’è chi vuol spingere fino in fondo sul pedale dell’equivoco ma noi non lo permetteremo".

Ed ecco dunque quale sarà la prossima mossa dei due gruppi di opposizione: "A questo punto, poniamo fine noi a questa stucchevole commedia, lo facciamo inviando tutti gli atti alla Corte dei Conti già da domani, chiedendo che la magistratura contabile accerti a chi vanno imputate le spese, tutte, che il comune ha dovuto fin qui sostenere per dare seguito ad atti palesemente illegittimi".

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Data della notizia:  20.03.2012  15:18

 
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