12.07.2017  09:51

Caos in giunta, Bucci rompe il silenzio e precisa: "Ricostruzioni inesatte, ecco come è andata"

di Glenda Venturini
Ha rimesso le deleghe, accettate dal sindaco Chiassai, motivandole con la precisa richiesta di una conferma di fiducia da parte della prima cittadina nei suoi confronti, dopo un episodio circostanziato. "Autorevoli consiglieri d'opposizione hanno fatto un accesso agli atti: quindi lo sanno. Basta con congetture e false ricostruzioni"


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Data della notizia:  12.07.2017  09:51

"Ricostruzioni inesatte, parziali e politicamente strumentali": così il vicesindaco dimissionario Luciano Bucci commenta il dibattito politico che si è aperto negli ultimi giorni. Ed è per fare chiarezza, spiega, che ha deciso di "per la seconda volta rompere il silenzio che mi sono imposto per il sacro rispetto che porto alle istituzioni ed al mio paese". 

Chiarezza soprattutto sulle motivazioni che lo hanno spinto a rimettere le deleghe, e chiarezza sull'iter che ne è seguito. "Autorevoli consiglieri d'opposizione hanno fatto un accesso agli atti. Possono, quindi, mettere in pubblica disponibilità gli stessi, anziché abbandonarsi a fantasie ed illazioni politicamente puerili". Quegli stessi atti in cui è scritto, nero su bianco, che all'origine di tutto c'è un episodio preciso, un aspro confronto in seguito al quale il vicesindaco Bucci chiede al sindaco, Silvia Chiassai, di riconfermargli la fiducia. Presupposto indispensabile per continuare a lavorare insieme. 

Poi la cronologia: "In data 24 giugno alle ore 18,02 rimettevo le deleghe a me conferite nelle mani del sindaco, ritenendo di aver colto in intercorsi epistolari tra il sottoscritto e la prima cittadina, il venir meno del rapporto fiduciario nei confronti del.sottoscritto", spiega Bucci. È qui che chiede la conferma della fiducia, atto a cui segue un confronto verbale con il sindaco Chiassai. "In data 27 giugno, nelle prime ore della mattinata, dopo un colloquio franco che mi permetto di definire posto in essere da due persone che, anche in maniera assai accorata, si sono confrontate senza ipocrisie di sorta, ho trasmesso una nota nella quale ritenevo esaustive le spiegazioni datemi e pertanto mi dichiaravo disponibile a proseguire nello svolgimento dell'incarico già affidatomi". 

A questo però fa seguito l'atto con cui Chiassai accetta (e poi redistribuisce) le deleghe di Bucci. "Lo stesso giorno, 27 giugno, alle ore 13,00 mi perveniva tramite il messo comunale la presa d'atto da parte del sindaco della remissione delle deleghe, presumo sul presupposto che tale atto fosse dovuto da parte sua; nei giorni successivi avevo contezza di un decreto del sindaco nel quale si riattribuiva le deleghe di cui trattasi, mi pare di ricordare in via provvisoria e non definitiva e, peraltro, con tratto di sottolineatura". 

"Questo è tutto - chiude Bucci - anzi no: vi è da aggiungere che, a differenza di chi è abituato a remare nei porti delle nebbie, c'è chi non ha remore a palesare il proprio pensiero ai cittadini. Termino affermando che a differenza di interessati censori, quali leggo su media e social, mi ritengo un amministratore assolutamente in grado di portare un valido contributo alla mia città, come dimostrano i miei 20 anni di presenza nelle istituzioni. Città verso la quale, fin quando ne avrò le forze, rimarrò sempre a disposizione". 

 

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