16.10.2013  23:44

Cani randagi: “Un’odissea segnalare e soccorrere animali per strada". M5S chiede un recapito telefonico da poter chiamare

di Monica Campani
Andrea Frallicciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, solleva il problema in consiglio comunale a Figline con un'interrogazione. A far luce sulla questione la segnalazione di una cittadina che un sabato sera alle 21.00 ha trovato un cane abbandonato e che ha impiegato ore prima di sapere chi se ne dovesse occupare


L'ennesimo caso di una animale randagio e ferito riporta alla luce il problema della mancanza di un punto di riferimento al quale il cittadino possa rifarsi per prestare soccorso. Ad intervenire sull'argomento è Andrea Frallicciardi del Movimento 5 Stelle che ha presentato un'interrogazione in consiglio comunale a Figline.

“Un’odissea segnalare e soccorrere animali per strada a Figline. Serve un numero telefonico ad hoc: per la sicurezza urbana e il benessere degli animali. Chi chiamare in caso di ritrovamento di un cane abbandonato o randagio? Il comune indichi un recapito telefonico: attualmente segnalare e soccorrere animali per strada è un’autentica odissea”.

Il problema si era posto anche l'anno scorso per il caso di un gatto investito e rimasto senza aiuti perchè nessuno seppe indicare a chi si era fermato per soccorrerlo un numero telefonico al quale potersi rivolgere.

Questa volta l'intervento dell'esponente del Movimento 5 Stelle è stato suscitato dalla segnalazione di una cittadina che, un sabato sera, intorno alle 21.00, dello scorso mese di settembre, ha incrociato un cane che vagava smarrito sulla strada. “A prima vista – riporta Frallicciardi nell’interrogazione - sembrava che avesse problemi fisici ed alla vista. Con spiccato senso civico la signora ha quindi pensato di aiutarlo ed ha provato a contattare telefonicamente la polizia municipale, ma gli uffici erano chiusi”.

A quel punto è iniziata l’odissea: “La nostra concittadina – prosegue il capogruppo - ha provato ad avvertire la stazione dei carabinieri di Figline, ma è stata indirizzata di nuovo alla polizia municipale. Successivamente ha quindi chiamato il centralino dell'ospedale Serristori: la risposta è stata che 'provvedono ad avvertire il medico veterinario di turno solo se il cane dà segni di non stare bene, altrimenti la competenza torna alla polizia municipale'. Confermate le cattive condizioni del cane, l’addetto dell’ospedale ha attivato il veterinario. Così dopo 2 ore di sforzi alle 23.00 circa il cane è stato  preso in carico dal veterinario dell’Asl”.

Il consigliere Frallicciardi con l’interrogazione intende porre il problema all’attenzione dell’amministrazione.

"È la legge regionale 59 del 2009 a stabilire che sia il comune ad occuparsi della cattura dei cani randagi o abbandonati. Si tratta infatti di un problema pressante: i cani randagi stimati in Toscana sono oltre 40.000 ai quali vanno ad aggiungersi annualmente quelli abbandonati e non recuperati, se riescono a sopravvivere. Inoltre il codice della strada obbliga chiunque a soccorrere un animale investito e ferito: l'inosservanza è punita con il pagamento di una sanzione amministrativa. Ma nella situazione attuale, con questi tempi di attesa, i cittadini sono scoraggiati ad intervenire”.

Per questo Andrea Frallicciardi chiede al comune “di confermare la propria competenza in materia ed ufficializzare di conseguenza il riferimento telefonico disponibile sulle 24 ore, nel caso di ritrovamento di un cane abbandonato”.

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