20.03.2013  18:29

Cani e padroni a lezione di protezione civile. A Vallombrosa grande successo per il corso di formazione di unità cinofile

di Andrea Tani
Sabato e domenica grande successo per il secondo turno di lezioni del progetto Diade. Vallombrosa l'addestramento delle unità cinofile di protezione civile. Protagonisti assoluti i tanti volontari e i loro cani, guidati dall'esperto dog-trainer Livio Guerra. Grande entusiasmo e impegno nonostante il freddo e la neve.


Entusiasmo ma anche una naturale predisposizione al lavoro. I cani sono i veri protagonisti del corso di formazione per le unità cinofile di protezione civile che viene svolto a Vallombrosa.

Un progetto all’avanguardia che viene realizzato grazie all’impegno dell’associazione Diade, ma anche della Provincia di Firenze, del Corpo Forestale dello Stato e della Facoltà di Agraria con i professori Alessandro Giorgetti e Andrea Martini.

Sabato e domenica si è svolto il secondo turno di lezioni. Nonostante il freddo e la neve, i trenta partecipanti e i loro amici a quattro zampe hanno dimostrato di apprendere con un certo automatismo gli insegnamenti del dog-trainer Livio Guerra. L’obiettivo del corso è quello di formare volontari per la ricerca di persone in superficie e, successivamente, sotto le macerie.

Banditi collari a strozzo e a scossa elettrica: il corso infatti si basa sul metodo cognitivo-zooantropologico che ha registrato recentemente una certa diffusione anche grazie ai programmi televisivi. In pratica il rapporto con il cane non viene vissuto nella classica ottica di dominanza padrone-animale. Il cane viene considerato come un essere dotato di proprie capacità cognitive, un aspetto non secondario e che modifica radicalmente le modalità di apprendimento.

Inoltre i partecipanti, tutti con la qualifica di educatori cinofili, hanno svolto anche lezioni teoriche nelle strutture del Corpo Forestale sui dispositivi di protezione individuale. In pratica hanno studiato tutti gli accorgimenti da mettere in atto in caso di interventi di emergenza in condizioni sfavorevoli.

Ad apparire più entusiasti sono stati in ogni caso i cani, letteralmente eccitati dal “cerchio magico”: alla fine di ogni sessione di addestramento infatti i proprietari si sistemano in cerchio e coccolano a turno gli amici a quattro zampe. L’appuntamento è adesso al prossimo mese, con il terzo turno di lezioni. Il corso proseguirà almeno un anno.

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