16.10.2018  13:25

Bretella Coste-Casello, forse uno stop al progetto. Le categorie economiche del Valdarno: "Indispensabile per la viabilità"

di Glenda Venturini
CNA, Confartigianato, Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti del Valdarno aretino firmano un appello congiunto agli enti coinvolti: "Fate il possibile per realizzarla, serve per risolvere criticità di traffico e per non rendere vana la realizzazione della Variante"


L'ipotesi progettuale della bretella

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Data della notizia:  16.10.2018  13:25

Potrebbe subìre uno stop, il progetto per la costruzione della bretella fra la località Le Coste a Terranuova, e il Casello Valdarno. L'opera, attesa per risolvere le grosse criticità di traffico intorno al nodo di ponte Mocarini, è già al centro di accordi di programma e ha ottenuto 5 milioni di euro di finanziamenti dal Cipe e 7 milioni e 800mila euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione: ma dopo la tragedia del Ponte Morandi e l'incertezza sul futuro della concessione ad Autostrade, ora l'avvio dei lavori sembra meno sicuro. 

Per questo le categorie economiche del Valdarno aretino lanciano un grido di allarme. "La nuova viabilità tra le Coste e il casello autostradale Valdarno, con la realizzazione della strada di collegamento tra il nuovo ponte e le Coste, è un'opera necessaria senza la quale il sistema viario rimane incompiuto, e non si risolve il problema della viabilità in Valdarno". È una dichiarazione congiunta dei presidenti del Valdarno di CNA, Fabio Mascagni; Confartigianato, Maurizio Baldi; Confindustria, Egisto Nannini; Confapi, Carlo Cioni; Confcommercio, Federica Vannelli e Paolo Mantovani; e Confesercenti, Laura Di Loreto, rappresentati dal portavoce del Comitato delle Categorie Economiche, Emiliano Taranghelli.

"Ogni giorno - spiegano - dobbiamo registrare le lamentele dei nostri associati, costretti a fare i conti con un traffico ormai al collasso e con una viabilità di accesso al Casello autostradale che in alcune ore del giorno va letteralmente in tilt. Il disagio pesa in ugual misura su piccole e grandi aziende che devono sopportare ritardi non più tollerabili in un Paese civile", aggiungono. 

"Oramai da diversi mesi si parla del possibile avvio di questo progetto, contestuale e legato intrinsecamente con la 3° corsia dell'autostrada, in cui giocano un ruolo importante diversi attori: Comune di Terranuova, Regione Toscana e appunto la società Autostrade. Gli attori istituzionali hanno anche verificato diverse ipotesi progettuali, per trovare pianificazioni che fossero condivise dai diversi interessi in gioco: commerciali, industriali, civili e anche da tutte quelle attività (soprattutto commerciali) che oggi risiedono in via Poggilupi".

"Le ultime indiscrezioni però, dovute alle incertezze nate dopo il crollo del ponte Morandi, parlano di un possibile stop al progetto e sono fonte di non poca preoccupazione". Il Comitato delle Categorie fa appello alle parti in gioco, "affinché facciano tutto quanto è in loro potere per la realizzazione di questa infrastruttura indispensabile per l'intera collettività valdarnese e non solo. La competitività dell'Italia si misura anche da questi aspetti. Chiediamo agli Enti Locali coinvolti scelte e comportamenti concreti nell'interesse dell'intero comprensorio". 

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