25.07.2016  13:28

Bollette recapitate scadute, lettere arrivate dopo oltre un mese: gli effetti in Valdarno della consegna a giorni alterni

di Glenda Venturini
Sono decine le segnalazioni, che arrivano soprattutto dalle frazioni dei comuni del Valdarno aretino, ma non solo: in qualche caso anche i centri maggiori risentono dei ritardi nella consegna della posta. E da oggi in tutta la Toscana è sciopero degli straordinari dei dipendenti di Poste, con ulteriori possibili disagi


Le bollette per il pagamento di servizi come l'acqua o il gas, che arrivano nella cassetta delle lettere già oltre la data di scadenza. Oppure lettere inviate da più di un mese che ancora non risultano recapitate. Sono decine le segnalazioni che arrivano dal Valdarno aretino, in particolare dalle frazioni, in testa quelle più piccole: ma casi del genere si sono verificati anche nei centri più popolosi. Qualcuno ha presentato anche reclamo ufficiale, a Poste Italiane: ma la situazione è critica. 

In provincia di Arezzo, infatti, già dal mese di aprile è iniziata la riorganizzazione del servizio di consegna della posta con il metodo "a giorni alterni". Questo significa, in parole povere, che i postini sono impegnati nella consegna solo un giorno su due, su base bisettimanale: lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana, martedì e giovedì in quella successiva. E lo stesso ritmo è previsto anche per lo svuotamento delle cassette delle lettere (tranne quelle agli uffici postali). 

Se già in passato si erano registrati ritardi nella consegna, specialmente nelle frazioni, da aprile la vicenda ha subìto un ulteriore peggioramento. Il maggior numero delle segnalazioni arriva dai territori di Terranuova, Bucine, ma anche Loro e Cavriglia: però tutto il Valdarno aretino sta risentendo della riorganizzazione. E intanto il modello "a giorni alterni" è destinato ad essere esteso gradualmente in tutta la Toscana. 

Anche per questo, da oggi, è iniziato uno sciopero regionale degli straordinari dei dipendenti di Poste Italiane, indetto in modo unitario Slc-Cgil, Cisl-Slp, Uilposte, Failp-Cisal, Confsal e Ugl della Toscana. Postini, addetti allo smistamento, ma anche impiegati agli sportelli, per un mese non lavoreranno oltre all'orario ordinario: e dunque, nemmeno un'ora di lavoro in più. L'obiettivo dei sindacati è di rendere visibili i problemi che riguardano il servizio. Per gli utenti saranno possibili ulteriori disagi. 

 

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