23.03.2017  23:00

Bocconi avvelenati: la storia di Dexter, vivo per miracolo. Veleno lungo gli argini Arno

di Monica Campani
Non si ferma il fenomeno delle esche avvelenate. Un altro caso lungo gli argini Arno tra Figline e San Giovanni. Il cane, un siberian husky, vivo per miracolo


È destinato ancora ad allungarsi la lista dei bocconi avvelenati ritrovati in Valdarno. Ieri un siberian husky di poco più di un anno ne ha mangiato uno ed è stato sul punto di morire. Dexter, questo il suo nome, è vivo per miracolo grazie alla celerità con la quale la proprietaria lo ha portato in ambulatorio e alla tempestività con la quale il veterinario è intervenuto. 

Come sempre Dexter era lungo gli argini Arno, quelli compresi tra Figline e San Giovanni. Quando è tornato nel piazzale di casa si è sentito male: si contorceva e dava segni di soffocamento. Subito la corsa nella clinica veterinaria del dottor Briganti e le cure del caso. Sembrava una situazione ormai senza soluzione invece il cane piano piano si è ripreso e adesso sta bene.

Il dottor Briganti ha riconosciuto un grave avvelenamento. La sostanza ritrovata in Dexter verrà adesso analizzata. Il proprietario ha già presentato denuncia ai forestali.

Sono tanti adesso gli episodi di avvelenamento di cani in zone variegate, diverse e lontane del Valdarno aretino e fiorentino. Purtroppo le esche sono state trovate anche in aree pubbliche come giardini e, appunto, gli argini Arno: zone molto frequentate dai cani ma anche dai bambini.

 

Cronaca

 
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