Blues, Bob Dylan e le radici ebraiche dei folksingers americani. Grande serata di Fink e Mazzoni a Bucine per Orientoccidente
Giovedì sera si è svolto un altro concerto all’interno del festival Orientoccidente. Questa volta l’anfiteatro di Bucine ha ospitato un viaggio nella musica blues e delle radici ebraiche nell’America dagli anni Sessanta, con Enrico Fink e Tiziano Mazzoni che hanno riproposto alcuni brani di Bob Dylan. La serata è stata aperta dalle canzoni di Andrea Franchi
Una serata all’insegna del blues e di Bob Dylan nel suggestivo anfiteatro di Bucine. Successo anche per il concerto di Enrico Fink e Tiziano Mazzoni di giovedì sera, evento che rientra all’interno del festival musicale Orientoccidente. La serata era stata organizzata con la collaborazione del comune e del circolo Arci di Bucine.
L’apertura è stata affidata ad Andrea Franchi, batterista della band di Paolo Benvegnù, che ha pubblicato quest’anno il suo album da solista “Lei o contro di lei”, che ha eseguito alcune proprie canzoni accompagnato dal suo saxofonista e tastierista.
Il concerto è entrato nel vivo con Fink e Mazzoni con “Subterranean Jewish Blues”: il numeroso pubblico presente è stato rapito dal viaggio nella storia delle canzoni di Dylan e delle radici ebraiche fra i folk singer americani e nel blues, tra cui Leonard Cohen, Paul Simon e Woody Guthrie. Enrico Fink, compositore e ricercatore di tradizioni musicali ebraiche, ha introdotto ogni pezzo con aneddoti e dettagli storici per contestualizzare il brano e le parole, nell’America dagli anni Sessanta in poi.
Ad accompagnarlo con chitarra e anche la fisarmonica è stato Tiziano Mazzoni, bluesman e raffinato chitarrista che ha tradotto in italiano la canzone con cui si è chiusa la serata: “Deportee” di Woody Guthrie, il cantautore a cui è dedicato quest’anno Orientoccidente e di cui Bob Dylan rappresenta uno degli eredi.
Prossimo appuntamento con Orientoccidente sarà sabato 4 agosto presso il parco di Cavriglia.