10.10.2011 h 15:39 di  Monica Campani

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Beltrame: quale futuro?

La politica scende in campo per lo stabilimento siderurgico sangiovannese. Da una parte i consiglieri regionali Mugnai e Nascosti, dall'altra la lista 'Per un'altra San Giovanni'
Sul futuro ed il destino della Beltrame, lo stabilimento siderurgico di San Giovanni, ex Ferriera, interviene la politica. A rischio sono 78 posti di lavoro, senza contare l'indotto. La preoccupazione è tanta per una situazione che ancora, da tempo, non si sblocca.

I primi ad intervenire sono stati i consiglieri regionali del Pdl Stefano Mugnai e Nicola Nascosti.
"Alla Beltrame, che oggi produce la più vasta gamma di laminati mercantili e che è attiva dal 1872, lavorano 78 dipendenti in tutto: 70 propriamente in carico all’azienda, più altri 8 di una ditta che ha in appalto la gestione del magazzino. Ebbene – spiegano Mugnai e Nascosti – nel giugno scorso l’azienda ha aperto la procedura di cassa straordinaria della durata di 18 mesi. Era però stata comunicata la ripartenza per adesso, per questo settembre. Poi era slittata ad ottobre. Ora, invece, tutto tace. E i dipendenti, malgrado nel primo semestre abbiano lavorato benché su due turni anziché su tre, continuano a rimanere a casa con stipendio più che dimezzato. Senza risposte, senza prospettive, senza che nessuno si interessi di loro". Mugnai e Nascosti chiedono l'intervento della Regione in favore di uno stabilimento che ha rappresentato dalla fine dell''800 ad oggi la storia dell'economia e dell'occupazione in Valdarno.

Sulla questione, poi, è intervenuto anche Lorenzo Martellini della lista civica 'Per un'altra San Giovanni' con un'interrogazione che verrà presentata nel consiglio comunale del prossimo 13 ottobre. Il consigliere dell'opposizione chiede al sindaco "se corrisponde al vero che un ordine di circa 1.000 tonnellate di semiprodotto destinato allo stabilimento sangiovannese sia stato annullato da pochi giorni e se inoltre, i profili medio piccoli prodotti nei mesi precedenti a San Giovanni siano comunque stati tutti venduti". Ma Martellini chiede anche come mai sinora la proprietà non è stata in grado di chiarire quale fosse il futuro dello stabilimento, la programmazione della produzione ed il proprio reale interesse nei confornti dello stabilimento siderurgico sangiovannese.



 
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Data della notizia:  10.10.2011 h 15:39

 
 
 
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