23.06.2018  09:07

Bekaert, vicinanza e mobilitazione della politica per i 318 lavoratori dello stabilimento

di Glenda Venturini
Il consigliere Naimi (M5S): "Abbiamo richiesto l’impegno di tutti i livelli istituzionali". I Giovani Democratici: "Siamo a fianco dei lavoratori". Vicinanza anche da Salvare il Serristori. Ieri il deputato Fassina (LeU) ha incontrato i lavoratori: "Inaccettabile che si chiuda un'azienda fuggendo come ladri da responsabilità oggettive". Idea Comune: "Solidarietà ai lavoratori"


Non si contano i messaggi di vicinanza e sostegno ai 318 lavoratori dello stabilimento Bekaert di Figline, ai quali ieri l'azienda ha annunciato la chiusura della fabbrica fra 75 giorni. Unanime e trasversale la posizione delle forze politiche, che hanno condannato nel merito e nel metodo la decisione della multinazionale belga. 

"In questo difficile momento - commenta il consigliere comunale 5 Stelle Naimi -esprimiamo la nostra piena solidarietà ai lavoratori e le loro famiglie. Da questa mattina abbiamo attivato tutti i nostri canali di comunicazione con Regione e Parlamento per attenzionare i livelli istituzionali superiori. La senatrice Laura Bottici e la consigliera regionale Irene Galletti si sono attivate per intraprendere tutte le azioni possibili per la tutela dei lavoratori. A livello locale siamo pronti a sostenere le iniziative che porteranno avanti i lavoratori poiché la scelta dell’azienda è inaccettabile nei tempi e nei modi".

"Non si possono mandare a casa 318 lavoratori dall’oggi al domani, quegli stessi lavoratori che hanno contribuito al trasferimento di competenze fondamentali per la produttività ed il profitto dell’attuale proprietà. Ci auguriamo - conclude Naimi - che il tavolo istituzionale al Mise previsto nei prossimi giorni possa portare notizie differenti da quelle attuali poiché il sito produttivo figlinese riveste un ruolo di fondamentale importanza per tutto il nostro territorio". 

Ancora un messaggio di solidarietà con i dipendenti è pervenuto dal Comitato e dalla Lista Salvare il Serristori: "Esprimiamo la nostra vicinanza ai lavoratori della Bekaert e la nostra piena solidarietà a tutte le iniziative che intenderanno intraprendere al fine di salvaguardare il loro lavoro e una così importante realtà locale".

I Giovani Democratici del Valdarno fiorentino e dell'area Metropolitana scrivono: "Abbiamo a cuore la realtà del nostro territorio e non possiamo non riconoscere l’importanza che lo stabilimento della Bekaert riveste per la nostra comunità: non solo perché appartenente alla nostra tradizione locale, considerato che quella fabbrica ha conosciuto intere generazioni di lavoratori valdarnesi, ma anche perché ad oggi sono 318 i dipendenti della fabbrica. Non dimentichiamoci che quello di Figline è uno stabilimento di eccellenza: è qua che è stata studiata e progettata la corda UT, ultima tipologia di corda uscita sul mercato".

"Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Bekaert, 318 persone a cui non può essere semplicemente negato il diritto a lavorare perché si deve seguire la logica della delocalizzazione. Il valore dello stabilimento è dovuto principalmente da questi uomini e queste donne che con il loro lavoro, la loro professionalità ed esperienza lo hanno reso un punto di riferimento nella realtà produttiva della nostra valle. Per questo riteniamo doveroso non rimanere indifferenti in merito a questa situazione. Nel nostro piccolo riteniamo necessario aderire alle mobilitazioni che le associazioni sindacali di categoria insieme ai lavoratori e le amministrazioni locali hanno organizzato". 

Ieri sera, infine, il deputato di Liberi e Uguuali Stefano Fassina, prima di recarsi a Calenzano per un'iniziativa, ha portato il proprio sostegno ai lavoratori della Bekaert in sciopero permanente. "Martedì saremo con i lavoratori all'incontro che si terrà presso il ministero dello Sviluppo economico - ha affermato - e presenteremo un'interrogazione al ministro Di Maio affinché si blocchi la procedura di licenziamento. È inaccettabile che in Italia, con la Costituzione, i diritti e lo Statuto dei lavoratori, si possa chiudere un'azienda fuggendo come ladri da responsabilità oggettive che si hanno. Il governo deve intervenire - ha concluso il parlamentare di Liberi e Uguali - chiamando la proprietà al tavolo e facendo sì che questi lavoratori possano tornare a sperare nel loro futuro".

Idea Comune: "Vogliamo far sentire a tutti i lavoratori della Bekaert tutta la solidarietà di ideaComune. La Pirelli-Bekaert costituisce un pezzo della storia della nostra comunità e i suoi lavoratori si sono impegnati a sviluppare un modello di fabbrica che va ben oltre quello che era loro richiesto. Con la loro capacità hanno contribuito allo sviluppo del cordino metallico che è servito alla multinazionale per imparare nuove tecnologie. Purtroppo per esportarle dove il salario è spesso tenuto basso a discapito dei diritti dei lavoratori di altre nazioni. Oggi i lavoratori e tutta la comunità che gravita intorno alla Fabbrica sono vittime di questo modello di sfruttamento delle persone a vantaggio del profitto. Siamo insieme ai lavoratori e ci siamo già attivati con i livelli regionali per cercare di risolvere in un altro modo questa triste vicenda".

Politica / Economia

 
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