16.07.2019  18:27

Bekaert, sindacati divisi verso l'incontro al Mise. Fiom e Fim ai ferri corti, non ci sarà assemblea unitaria

di Glenda Venturini
Toni caldi e scontro aspro nella vigilia dell'incontro al Ministero sulla vicenda Bekaert. La rottura fra le due principali sigle sindacali, Fim Cisl e Fiom Cgil, si era aperta con l'annuncio dell'ipotesi cooperativa. Oggi la Fiom accusa: "Peccato aver rifiutato l'assemblea unitaria". E Fim replica: "Non si può condurre la vertenza sui social"


Uno scontro a distanza, due sigle sindacali che ormai si trovano su posizioni molto distanti. La vigilia dell'incontro al Mise per la Bekaert di Figline è segnata dal botta e risposta fra le due sigle più rappresentative dei lavoratori dello stabilimento (rimasti ormai circa 230): la Fim Cisl e la Fiom Cgil. 

In una nota, la Fiom commenta, in vista dell'incontro: "La latitanza del Governo rispetto agli impegni presi coi sindacati è manifesta, in una vertenza dove il fattore tempo è fondamentale. Ci auguriamo che il Ministero porti risposte sulla reindustrializzazione del sito produttivo: per noi, la proposta o le proposte non possono che vedere un piano industriale che rioccupi tutti i lavoratori. Chi pensa di non chiedere al Governo una risposta per tutti i lavoratori coinvolti sbaglia, e non troverà mai la Cgil d’accordo. Chi pensa pregiudizialmente che ci siano proposte meno valide di altre solo perché nascono da una scelta coraggiosa di alcuni lavoratori con il sostegno di un soggetto importante come Legacoop Toscana, sbaglia".

"Auspichiamo - aggiunge la Fiom - che l'incontro di domani porti finalmente delle novità sostanziali: spetterà ai lavoratori della Bekaert giudicare se saranno utili e su come proseguire la vertenza. Proprio perché siamo convinti che l'unità delle Organizzazioni Sindacali serva a dare forza e credibilità ai lavoratori e alla loro giusta lotta, riteniamo sbagliata la scelta della Fim Cisl di non voler fare l'assemblea unitaria impedendo il libero, consapevole confronto fra tutti i lavoratori".

E sulla mancata assemblea unitaria, per la quale solo la Uilm ha dato la disponibilità, si rende evidente la distanza tra Fiom e Fim. La spaccatura si è fatta più profonda dopo l'annuncio della proposta di costituire una cooperativa di lavoratori, proposta che la Fim Cisl non ha mai appoggiato.

Alle accuse della Fiom Cgil replica Alessandro Beccastrini, segretario provinciale della Fim Cisl: "Siccome c'è una organizzazione sindacale che pensa di dettare la linea sindacale sui social network, senza discuterla prima nelle segreterie come si fa di consuetudine nelle altre vertenze, la Fim non si fa tirare per la giacca. Domani dunque dopo l'incontro al Mise faremo l'ennesima assemblea soltanto con i nostri iscritti, anche perché siamo convinti e consapevoli che già da luglio dello scorso anno abbiamo lavorato, e ne abbiamo le prove e le mostreremo se necessario al momento opportuno, per trovare una soluzione concreta per la questione Bekaert". 

Un tavolo che dunque si riunisce in un momento di particolare tensione, anche perché il conto alla rovescia sta andando avanti: al 31 dicembre scade la cassa integrazione straordinaria, e i 230 lavoratori circa rimasti in vertenza sperano che dal Mise arrivino proposte concrete per la reindustrializzazione. 

Cronaca / Economia

 
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