11.03.2019  14:14

Bekaert, Fiom Cgil in manifestazione a Firenze. Calosi: "L'attenzione deve restare alta"

di Glenda Venturini
Striscioni sul Ponte Vecchio e sotto la sede della Prefettura, a Firenze. "La Fiom ha voluto rimettere al centro dell'attenzione pubblica la vertenza", spiega il segretario Calosi. Il Prefetto ha ricevuto una delegazione sindacale


Fiom Cgil in manifestazione a Firenze, oggi, con i lavoratori della vertenza Bekaert: striscioni sono stati srotolati sul Ponte Vecchio e sotto la sede della Prefettura. "La nostra è stata una iniziativa per rimettere al centro dell'opinione pubblica la situazione in cui versano oggi i lavoratori della vertenza Bekaert. Dei 318 sono rimasti in 252 più l'indotto: noi abbiamo firmato due accordi in sede ministeriale, uno ad ottobre al Mise sulla reindustrializzazione e uno a dicembre al Ministero del Lavoro sulla Cigs. Da allora, più nessuna notizia".

 

"L'advisor incaricato dall'azienda non si è mai palesato e ha sempre rimandato qualsiasi tipo di incontro con le organizzazioni sindacali. Nel frattempo il Ministro Di Maio ha incontrato il Primo ministro della Bielorussia, dicendo pubblicamente che una azienda statale bielorussa è interessata all'acquisto di Bekaert: allora non si capisce se c'è questa riservatezza oppure no". 

Una delegazione sindacale è stata ricevuta anche dal Prefetto di Firenze: "Noi in questo incontro abbiamo sottolineato alcune criticità - aggiunge Calosi - prima di tutto, che i dipendenti Bekaert delegati hanno richiesto all'azienda di entrare dentro lo stabilimento per verificare cosa ancora c'è: e non abbiamo avuto risposta. Poi, il fatto che l'azienda non ha più alcun rappresentante a Figline: c'è solo una mail, il capo del personale si è licenziato, nessun riferimento per i lavoratori". 

 

E sull'incontro del 28 marzo al Ministero il segretario Fiom Cgil conclude: "Aspettiamo l'incontro al quale noi andiamo al buio, ci auguriamo che vada bene, ma abbiamo una posizione chiara come Fiom: per i 252 più i 10 dell'indotto, rimasti in vertenza, deve esserci lavoro per tutti. Chi ha deciso di chiudere è Bekaert, non i lavoratori. E ci deve essere lavoro alle stesse condizioni, non accetteremo meno diritti né condizioni economiche inferiori". 

 

Economia

 
comments powered by Disqus
Roberto Riviello
Controcorrente
L’Uomo Vitruviano, il celeberrimo disegno di Leonar...
Julian Carax
Un.Dici
No, Daryl Morey — il General Manager degli Houston Rocket...