11.10.2019  18:46

Bekaert apre la procedura di licenziamento collettivo. Insorge la Fiom: "Atto di arroganza". Fim: "Serve una soluzione"

di Glenda Venturini
La procedura di licenziamento e messa in mobilità è stata attivata presso Confindustria dalla Bekaert, in vista della scadenza della Cassa integrazione. I sindacati intervengono chiedendo un ripensamento, e soluzioni entro la fine dell'anno


Bekaert avvia, attraverso Confindustria, le procedure per il licenziamento collettivo degli oltre 200 lavoratori rimasti in vertenza e la loro messa in mobilità. Un atto che l'azienda ha deciso di intraprendere in vista della scadenza della Cassa integrazione straordinaria, fissata al 31 dicembre, ma senza attendere l'esito dell'incontro al Mise fissato per il 24 ottobre. E i sindacati intervengono anche con parole dure. 

Daniele Calosi, segretario provinciale Fiom Cgil: "Torneremo così a trattare con i licenziamenti puntati alla testa. Si tratta dell'ennesimo atto di arroganza padronale di questa multinazionale. Ritengo grave che Confindustria Firenze agisca per conto di Bekaert nonostante questa non sia neanche più associata. Chiediamo fin d'ora il ritiro della procedura e la proroga della Cassa Integrazione per cessazione di attività. Questi lavoratori, il territorio, le istituzioni non possono accettare l'ennesimo ricatto. Serve una reazione forte e unitaria, perciò come Fiom lavoreremo affinché il 24 ottobre, giorno del tavolo di confronto al Ministero, i lavoratori e le loro famiglie siano in presidio sotto la sede in Via Molise e auspichiamo che il tavolo sia presieduto dal Ministro Patuanelli in persona, perché ad oggi le uniche certezze che abbiamo sono i licenziamenti, non la reindustrializzazione chiesta anche dal Governo".

In merito arriva anche il commento di Paola Galgani, segretaria generale Cgil Firenze, e Dalida Angelini segretaria generale Cgil Toscana: "Visto come Bekaert si è comportata nei mesi scorsi non ci meraviglia il fatto che ora apra la procedura di licenziamento per gli oltre 200 lavoratori di Figline. Certo ci saremmo aspettati che avesse il buon gusto di aspettare l’incontro al Ministero . E a proposito di Mise chiediamo un maggior impegno del ministero. La chiusura definitiva di quello stabilimento non è solo uno strappo insopportabile per i lavoratori, lo è per un intero territorio e per la comunità che vi abita, quello stabilimento deve vivere, va reindutrializzato". E ancora: "E’ inaccettabile che Bekaert voglia stare al tavolo di trattativa e partecipare agli incontri in sede governativa con la pistola del licenziamenti puntata alla tempia dei lavoratori. Come Cgil Toscana saremo al loro fianco e ci adopereremo a che intorno alla loro battaglia per il lavoro, per il loro futuro e quello delle loro famiglie si costruisca il massimo delle mobilitazione possibille". 

Fim Cisl ha commentato la notizia attraverso un post su facebook, in cui sollecita a trovare soluzioni in fretta: "Bekaert attraverso Confindustria ha aperto come previsto dall'accordo del 2 ottobre 2018 la procedura di mobilità per i lavoratori rimasti in forza. Questo significa che entro dicembre dobbiamo trovare una soluzione ad una vicenda che, altrimenti, risulterà una grande sconfitta per tutti. Alle istituzioni, Governo e Regione, chiediamo con forza che al tavolo del 24 ottobre a Roma ci siano illustrate le possibilità concrete di reindustrializzazione, se ancora esistono, e che ci vengano dato risposte per i 210 lavoratori e lavoratrici rimasti in forza". 

Nel frattempo le istituzioni locali si mobilitano. Il Comune di Figline e Incisa  ha organizzato per mercoledì 16 ottobre un incontro pubblico per sostenere i lavoratori Bekaert. L’appuntamento è alle 21 al Cinema Nuovo di Figline: interverranno le organizzazioni sindacali, la Sindaca Giulia Mugnai, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e i capigruppo del Consiglio Comunale di Figline e Incisa. Sono stati invitati, inoltre, il Ministro dello Sviluppo economico, Patuanelli, tutti i sindaci della Città metropolitana di Firenze, incluso il Sindaco Dario Nardella, il prefetto Laura Lega, i sindaci del Valdarno, tutti i consiglieri regionali e tutti i consiglieri comunali di Figline e Incisa.

"In questi mesi - ha commentato la sindaca Mugnai - ho incontrato più volte i lavoratori Bekaert e al momento siamo tutti in attesa di risposte sulla reindustrializzazione, sulla quale non ci sono ancora certezze. Per questo è importante tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e di tutti i livelli istituzionali coinvolti, anche attraverso incontri come quello che si terrà mercoledì sera. Vogliamo lanciare un messaggio, in vista del tavolo ministeriale che si terrà a Roma il 24 ottobre, e cioè prorogare la cassa integrazione per i lavoratori e, parallelamente, continuare a lavorare in maniera costante per trovare investitori che possano investire sullo stabilimento figlinese. La nostra battaglia, quindi, continua ad essere quella di mantenere il sito industriale attivo sul territorio del Valdarno, già duramente colpito dalla crisi economica. È l’unico modo per tutelare i lavoratori e le loro competenze, ma soprattutto per mantenere attivi sul territorio posti di lavoro". 

 

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