10.07.2018  11:00

Bekaert, al Consiglio comunale di Montevarchi un Ordine del giorno per sostenere la battaglia dei lavoratori

di Glenda Venturini
A presentare il documento nella seduta del 13 luglio prossimo sarà il sindaco, Silvia Chiassai Martini: "Dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione sul rischio di chiusura dello stabilimento Bekaert e chiedere con forza che il Governo continui ad interessarsi della vicenda"


Il sindaco di Montevarchi alla Bekaert nel giorno dell'annuncio dei licenziamenti

Un documento per sostenere la lotta dei lavoratori Bekaert e chiedere alle istituzioni al Governo di mantenere alta l'attenzione: è l'Ordine del giorno che sarà presentato dal sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, all'approvazione nel consiglio comunale del 13 luglio.

"Dobbiamo continuare a fare sentire la nostra voce, a tenere alta l’attenzione sul rischio della chiusura dello stabilimento Bekaert - spiega Chiassai Martini - i consigli comunali del Valdarno devono esprimersi sulla vicenda chiedendo con forza che il Governo nazionale continui ad interessarsi sulle prospettive di una produzione, che rappresenta un’eccellenza per il territorio con 60 anni di storia, e sul futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. La decisione della multinazionale, dettata da esigenze di delocalizzazione, costituisce motivo di grande allarme sociale e preoccupazione per tutti, con pesanti ripercussioni sulle comunità locali".

"Per questo motivo - aggiunge il sindaco - ritengo opportuno che anche da Montevarchi parta una dura condanna all’arroganza tenuta dalla dirigenza Bekaert, ribadita ancora nell’ultimo incontro del 5 luglio al MISE, alla presenza del Ministro Di Maio. In quell’occasione la multinazionale ha confermato il rifiuto ad aprire qualsiasi forma di trattativa per rimediare alla drastica decisione di chiudere il sito valdarnese, con un comportamento privo di principi etici e sociali in materia di lavoro. Ritengo che sia anche doveroso fare sentire ai lavoratori Bekaert di Montevarchi, e non solo, tutta la nostra solidarietà per il trattamento che stanno ricevendo, considerando che non più tardi di tre mesi fa, ai tavoli istituzionali presso Regione e Ministero, l’azienda si era detta convinta di mantenere a Figline la sede del reparto Ricerca e Sviluppo garantendo un futuro allo stabilimento".

Da qui la decisione di presentare l'Ordine del giorno al Consiglio comunale: "Vogliamo manifestare il nostro sostegno per la determinazione e il cuore che i dipendenti, le rappresentanze sindacali, le istituzioni, stanno continuando a mettere in quella fabbrica dove gli impianti hanno continuato a funzionare in questi giorni grazie alla professionalità e alla responsabilità dei lavoratori. Occorre tuttavia sollecitare l’intervento del Governo e del Parlamento affinché venga adottata ogni misura possibile per arginare e disincentivare il fenomeno della delocalizzazione e della “svendita” del know-how italiano con drammatiche conseguenze sull’economia del Paese e sulla vita dei cittadini. Non meno importante la richiesta di riformare quanto prima la normativa sul mercato del lavoro, viste le tutele inferiori sui procedimenti dei licenziamenti collettivi, disegnando anche più idonee forme di armottizzazione sociale della perdita del lavoro". 

Politica / Economia

 
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