17.02.2016  09:20

Banca Etruria, anche il sindaco di Bucine all'incontro di ieri a Roma con il viceministro all'economia

di Glenda Venturini
Pietro Tanzini ha partecipato in rappresentanza del Valdarno all'incontro che si è svolto al Ministero dell'Economia tra il viceministro Morando e una delegazione di sindaci della provincia di Arezzo. Sul tavolo le questioni legate a Banca Etruria: rimborsi per i risparmiatori, il tema occupazionale e le prospettive future della Nuova Banca Etruria


C'era il sindaco di Bucine, Pietro Tanzini, in rappresentanza del Valdarno, nella delegazione di sindaci della Provincia di Arezzo ricevuti, ieri, al Ministero dell'Economia e della Finanza a Roma. L'incontro con il viceministro Morando è servito a fare il punto della situazione sul caso Banca Etruria, con un occhio particolare alla qeustione dei rimborsi per i risparmiatori. 

La delegazione, promossa dal sindaco di Civitella Ginetta Menchetti, ha visto la partecipazione del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, e di rappresentanti delle vallate, dalla Valtiberina al Casentino fino, appunto, anche al Valdarno. 

“Abbiamo sottoposto al viceministro le istanze che provengono dal territorio aretino all'indomani del decreto del 22 novembre che riteniamo insufficiente e da migliorare – hanno spiegato i sindaci presenti a Roma – a cominciare dalla questione legata ai rimborsi per i risparmiatori che hanno visto azzerate le obbligazioni subordinate. Abbiamo sollecitato il viceministro affinchè vengano stabiliti in tempi rapidi i criteri per l'assegnazione dei rimborsi. Su questa specifica questione Morando si è impegnato a riferire al premier Renzi e al Ministro dell'Economia Padoan”.

Il viceministro ha poi ribadito che per i rimborsi verrà seguita la strada dei due decreti, uno ministeriale e l'altro della presidenza del Consiglio, per velocizzare l'iter e che i tempi di attuazione sono ormai prossimi. 

Sulle prospettive della Nuova Banca Etruria in relazione alla futura vendita, i sindaci hanno manifestato la necessità di tutelare da un lato i livelli occupazionali e dall'altro il mantenimento del legame con il territorio: “Al viceministro abbiamo rappresentato l'importanza che l'istituto ha da sempre avuto sul nostro territorio. Perdere il centro direzionale avrebbe una ricaduta nefasta sul tessuto economico e sociale sia in termini di occupazione che di attività economica”. Sul tema occupazionale Morando non ha fornito rassicurazioni sostenendo che il Governo non può fissare paletti nei confronti del compratore.

Morando ha poi aperto all'opportunità di promuovere un tavolo tra Governo, amministrazioni locali e Regione Toscana per verificare la possibilità di investimenti in quei territori più colpiti a seguito dal decreto del 22 novembre. 
 

Politica / Economia

 
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