15.05.2015  13:53

Ballare per giorni: quando la controcultura si faceva sotto al "Muro di casse". Ecco il nuovo romanzo di Vanni Santoni

di Andrea Tani
Un romanzo ibrido che unisce il saggio e la narrativa per raccontare l'epoca d'oro della cultura rave e della free tekno. È il nuovo libro dell'autore montevarchino, un viaggio lungo 25 anni nella controcultura, nella musica, nel sogno di libertà radicale coltivato dall'ultimo grande movimento giovanile


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Data della notizia:  15.05.2015  13:53

Stigmatizzata dall'opinione pubblica, messa all'indice nella narrazione distorta che ne hanno reso i media, repressa - spesso con la forza - dagli stati sovrani di tutta Europa. Eppure la cultura rave, dei free party, della tekno, "è l'unico movimento genuino prodotto dagli anni '90 e 2000". O almeno a questa conclusione giunge una delle protagoniste di Muro di casse, il nuovo libro di Vanni Santoni di recente pubblicato da Laterza e in parte ambientato proprio in Valdarno.

Un'indagine ibrida, per metà romanzo e per metà saggio, Muro di casse offre un'analisi puntuale, documentaria, di quella stagione durata un quarto di secolo, dal 1989 a oggi, quando carovane nomadi si muovevano nell’Europa post-Schengen disegnando una geografia alternativa, lontana dalle metropoli e dai centri di potere. Lì, almeno per qualche giorno, era la terra delle feste libere: dal commercio, dal denaro, dalla politica, dal divismo delle star, dalle leggi.

I free party furono (la loro epoca d’oro si può ormai dire conclusa) un fenomeno di enorme e controversa complessità, richiamando forti implicazioni politiche, sociologiche, filosofiche, urbanistiche, giurisprudenziali, estetiche. In una parola, antropologiche.

Santoni scava quanto più a fondo si possa scavare, riuscendo in un’analisi che, prima di tutto, ha grande autorevolezza. La miglior replica alla sciatteria con cui si liquidava il movimento rave nel dibattito pubblico e alla dispersività della saggistica che invece ha provato a trattarlo con dignità.

E chi a un rave non ci è mai andato imparerà a conoscerne lo spirito e i personaggi grazie alla forza del romanzo sulla quale si innesta l’analisi saggistica. Muro di casse, insomma, racconta una storia. Anzi, tre storie di altrettanti reduci teknusi. Di questo e di altro ancora si è parlato nell’intervista all’autore montevarchino.

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