Avviso pubblico del comune per costituire un elenco di avvocati, interviene Prima Montevarchi: "Tanto solenne quanto inutile"
Secondo il gruppo di opposizione, l'avviso appena lanciato dall'amministrazione per garantire trasparenza e parità di diritti nell'affidamento di incarichi ai legali rappresentanti avrebbe due limiti: non dà possibilità ai giovani (servono almeno 14 anni di iscrizione all'Albo di Avvocati) ed inoltre non è vincolante, visto che il comune si riserva il diritto di scegliere anche avvocati che non sono iscritti nell'elenco...
Il primo degli avvisi pubblici emanati dal comune di Montevarchi, per creare gli elenchi di imprese e professionisti per l'affidamento diretto di incarichi, ha già sollevato lo sdegno del movimento politico Prima Montevarchi. "Non si dà spazio ai giovani, e in più si costituisce un elenco che nei fatti potrebbe rivelarsi completamente inutile", sostiene il gruppo di opposizione.
"Prima di tutto, è vietato l’accesso a chi non è iscritto, da almeno due anni, nell’apposito albo per patrocinare dinanzi alle magistrature superiori, albo cui non si accede per meriti, ma per il solo requisito di anzianità: 12 anni di iscrizione all’Albo di Avvocati. Traducendo le parole in numeri: si esce, in media, dalla facoltà di legge a 27/28 anni + 2 anni pratica + esame stato per abilitazione Avvocato + 12 anni per l’abilitazione a patrocinare dinanzi alle magistrature superiori + 2 anni richiesti dal Comune di Montevarchi. Ossia: prima dei 44/45 anni, un avvocato non è degno neppure di recuperare un misero credito per il comune di Montevarchi!".
Il secondo problema riguarda invece l'utilità dell'elenco stesso. "L’inserimento in detto elenco – recita il bando – non avrà alcun valore vincolante per l’affidamento degli incarichi di patrocinio giudiziale, restando il Comune pienamente libero di affidare il mandato anche a legali non iscritti nello stesso, laddove le giustificazioni nella richiesta da parte del Dirigente del Settore che ha originato il contenzioso, conducano alla scelta motivata di altro professionista". In altre parole, pur avendo redatto l'elenco, il comune può anche rivolgersi altrove, senza attingere da lì il nome del professionista da incaricare.
"Davvero un brutto segno - commenta Prima Montevarchi - un brutto inizio, questo, per un’Amministrazione che si è appena impegnata a dotarsi di importanti strumenti di trasparenza, di imparzialità e di un codice etico!".