23.11.2020  17:33

Assidea, gli ambulanti anche del Valdarno scendono in piazza: "Unica categoria ad essere completamente discriminata dai decreti"

di Monica Campani
Manifestazione martedì 24 novembre alle 14.00 in piazza Duomo a Firenze


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Data della notizia:  23.11.2020  17:33

Gli ambulanti scendono in piazza per protestare: domani, martedì 24 novembre alle 14.00, la manifestazione si terrà in piazza Duomo a Firenze. Tanti anche quelli del Valdarno che si uniranno agli altri colleghi di Assidea, l' Associazione di tutela per gli operatori di mercato su area pubblica.

Alessio Pestelli, presidente di Assidea: “Alla fine l’unica categoria ad essere totalmente discriminata è quella degli ambulanti. Mentre tutte le altre categorie, seppur con limitazioni fortemente penalizzanti possono continuare a lavorare, i mercati all’aperto sono stati incomprensibilmente chiusi, ad eccezione dei banchi di quelli dei generi alimentari. E così, oltre a penalizzare i consumatori che nei mercati, anche in una situazione di crisi diffusa e generalizzata come quella attuale possono trovare in totale sicurezza prezzi più favorevoli, si colpisce un’intera categoria che è drammaticamente messa alla prova e che, con il perdurare di questa situazione, ha le ore contate. Abbiamo cercato dialogo e abbiamo sempre rispettato le disposizioni lavorando in sicurezza. Adesso però diciamo basta, la misura è colma e scendiamo in piazza”.

“Come ambulanti – prosegue Pestelli - chiediamo solo di poter continuare a svolgere la nostra attività. Il lavoro è un diritto e come tale il Governo deve metterci nelle condizioni di poterlo svolgere. Peraltro, da marzo ad oggi, nel nostro settore c’è stata solo grande confusione e questo non ha certo agevolato. Prima la chiusura totale, poi le decisioni affidate ai singoli sindaci in base alle loro sensibilità; poi le limitazioni e le zone gialle, arancioni e rosse. Adesso vogliamo e pretendiamo chiarezza. Abbiamo magazzini pieni di merce che rimarrà invenduta, non siamo strutturati per poter attivare altri canali di vendita e le elemosine del Governo non contribuiscono in nessun modo a dare sollievo e respiro ad un settore che rischia la chiusura totale".

"Ci auguriamo che la Regione Toscana con il presidente Eugenio Giani e il Consiglio regionale – conclude Pestelli - si facciano promotori di questo nostro disagio e non scelgano di essere complici con il Governo nel decretare la morte cerebrale del nostro settore”.

La manifestazione, autorizzata, si svolgerà nel pieno rispetto delle normative e delle disposizioni di contrasto al virus Covid-19. Potranno partecipare anche persone provenienti da fuori comune muniti di autocertificazione.

 

 

 

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