10.07.2017  17:53

Arpat presenta l'annuario 2017. Migliorano le condizioni di alcuni corsi d'acqua in Valdarno, ancora male le acque sotterranee

di Glenda Venturini
Presentato oggi in Regione l'Annuario dei dati ambientali della Toscana, un rapporto fatto di numeri, carte tematiche, grafici ed infografiche, realizzato da Arpat per fare il punto sulle condizioni del territorio e dell'ambiente. Per quanto riguarda il Valdarno, si registra il miglioramento dello stato di alcuni corsi d'acqua, restano criticità per quanto riguarda le acque sotterranee


Lo schema dedicato alle acque sotterranee

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Data della notizia:  10.07.2017  17:53

Aria, acqua, terreno: lo stato dell'ambiente in Toscana contenuto all'interno dell'Annuario dei dati realizzato da Arpat. Un documento presentato oggi, che costituisce la sintesi del lavoro che ogni anno l'Agenzia fa per assicurare il monitoraggio dello stato dell'ambiente nelle sue diverse matrici, "ma anche una serie di dati – ha specificato il direttore di Arpat Marcello Mossa Verre - che derivano dal controllo puntuale di fonti di pressioni: inceneritori, depuratori, impianti geotermici, aziende". "Questi dati raccontano – ha commentato l'assessore Federica Fratoni - una Toscana presidiata. Anche quest'anno restituiamo l'esito di un lavoro attento e impegnato che dimostra la grande trasparenza che usiamo nell'ambito delle politiche ambientali".

Sul fronte dell'acqua, in particolare, in Valdarno si rilevano miglioramenti e criticità. Tra i miglioramenti, quelli di alcuni corsi d'acqua superficiali. Migliora, ad esempio, lo stato ecologico del Ciuffenna, che rispetto al triennio precedente passa da "scarso" a "sufficiente"; stesso miglioramento anche per il Chiesimone a Reggello, che passa a uno stato buono anche dal punto di vista chimico. Restano buone le condizioni ecologiche del torrente Cesto a Figline, che però registra un peggioramento dello stato chimico. E sempre a Figline, viene rilevato in miglioramento anche lo stato ecologico dell'Arno, rispetto al triennio precedente, anche se lo stato chimico resta non buono. 

Infine, il capitolo delle acque sotterranee. Arpat classifica come "scarso" il livello del Valdarno da questo punto di vista, con criticità dal punto di vista chimico, con sforamenti che riguardano i parametri degli organoalogenati. Arpat spiega che "lo stato Scarso riguarda il 24% dei corpi idrici sotterranei e si concentra nelle depressioni quaternarie più antropizzate (Piana Firenze Prato Pistoia, Santa Croce, Valdarno superiore, Valdelsa) interessando anche le falde profonde della Val di Chiana e del Valdarno Inferiore". 

Cronaca

 
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