28.07.2020  14:03

Area liquami di Levanella, passa in Consiglio un documento di maggioranza. Chiassai: "Ribadiamo il nostro no"

di Glenda Venturini
Approvato l'Ordine del Giorno presentato dalla maggioranza. Bocciato invece l'emendamento della minoranza. Il sindaco Silvia Chiassai Martini ribadisce la propria posizione e attacca le opposizioni


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Data della notizia:  28.07.2020  14:03

È stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, in Consiglio comunale a Montevarchi, un Ordine del Giorno presntato dal sindaco Silvia Chiassai Martini relativo all'ipotesi di smaltimento dei liquami a Levanella. Un documento che ribadisce il "no" politico a questo insediamento. In Consiglio, bocciato invece un emendamento delle opposizioni, che era stato presentato da Elisa Bertini (PD). 

"È passato il documento che avevo promesso per tutelare il futuro dell'area di Levanella e la qualità della vita dei residenti e delle aziende", ha detto Chiassai commentando l'esito del voto. "Ho chiesto la cessazione della convenzione che aveva firmato con Csa l'ex sindaco Grasso, in modo che nella nuova pianificazione in quest'area resti solo la destinazione produttiva, e non l'insediamento di qualunque impianto per il trattamento dei rifiuti. L'impegno è stato preso da tutta la maggioranza, mentre gli altri si sono astenuti o sono usciti al voto. Vergognoso invece l'emendamento presentato dalle minoranze, che nelle premesse ricordava la convenzione in essere e le 'mutate esigenze' del gestore: insomma - commenta Chiassai - puntava a tutelare il gestore invece della salute dei cittadini". 

All'opposizione, invece, nettamente diversa la posizione di Francesco Maria Grasso (Montevarchi Democratica), che non ha partecipato al voto sull'OdG: "Un Ordine del Giorno presentato dal sindaco non è altro che pura propaganda. Completamente inutile, nella sostanza: se si voleva normare per il futuro in quell'area, occorreva presentare un atto, una delibera, e approvarlo. Questa è fuffa, non c'è alcun atto concreto dal punto di vista urbanistica". Sulla stessa linea di Grasso anche Carlo Norci (M5S), che si è invece astenuto: "Bastava cambiare la destinazione di quell'area, avremmo votato tutti. E invece qui c'è il niente, solo fuffa". E Elisa Bertini (PD), che s è astenuta, ha aggiunto: "Il regolamento urbanistico è scaduto da cinque anni, c'erano tutti i tempi per riscriverlo, e invece si è andati avanti a colpi di variante. La questione dell'area di Levanella è emersa solo grazie alla minoranza. Oggi, il nostro emendamento avrebbe ribadito la non volontà di permettere nemmeno in futuro l'insediamento dell'area di smaltimento: se il sindaco non lo vota, si contraddice". 

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