21.09.2011  19:27

Aquila, esclusivo Zarlenga: "Sono pronto, ridarò il Montevarchi ai montevarchini"

di Andrea Tani
Mario Zarlenga a tutto tondo: la prima squadra, il coinvolgimento della città, il settore giovanile. Ecco cosa ha in mente il probabile futuro proprietario del Montevarchi calcio.


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Data della notizia:  21.09.2011  19:27

La trattativa “andrà in porto presto, restano solo da studiare i dettagli. Voglio che il calcio montevarchino torni in mano alla gente di Montevarchi”. Mario Zarlenga, l’imprenditore romano che da un paio di settimane sta preparando l’acquisizione del Montevarchi calcio, conferma le sue intenzioni. Dal rapporto con l’amministrazione a quello con l’attuale dirigenza, fino ai tanti progetti futuri dentro e fuori dal campo. Abbiamo parlato in esclusiva con il prossimo patron dell’Aquila per capire quello che ha in mente. E ci ha lasciato con una promessa: “La squadra non va? Ci mettiamo tre minuti per rifarla”.

“Siamo ai dettagli – esordisce Zarlenga –. Io sono pronto, ho tanta buona volontà e un gruppo di professionisti e imprenditori pronti a seguirmi. Veniamo per smettere di elemosinare e iniziare a lavorare. È l’unico modo per ottenere risultati”.

Il lavoro, dunque, al centro dello Zarlenga-pensiero. E una convinzione: “Il calcio deve essere della gente del posto, a Montevarchi dei montevarchini. All’inizio io e il mio gruppo tuteleremo finanziariamente, poi faremo in modo che chi vorrà partecipare al progetto possa entrare nella società”. Il perché di questa operazione? “È l’amore per questo tipo di calcio – quello dilettantistico – l’unico che considero vero insieme a quello giovanile. Fa parte della battaglia che da anni porto avanti affinché la Lega dilettanti torni al centro del calcio italiano. Senza il dilettantismo  il calcio è finito, è solo un business”.

Naturale quindi che Zarlenga stia pensando anche alle scuole calcio: “So che in città c’è un gran fermento a livello di settore giovanile. Vorrei che le società che se ne occupano possano non solo gravitare intorno all’Aquila ma esserne una parte integrante, ricoprire ruoli dirigenziali attivi”. “Il discorso potrà poi allargarsi anche oltre al calcio, che diventerebbe il punto di partenza dal quale far nascere manifestazioni sportive e culturali, coinvolgendo tutte le realtà del territorio. Cose che costano poco e fanno bene alla gente. Voglio riportare entusiasmo e motivazione”.

Tutto per ora sembra filare liscio: “Ho conosciuto il sindaco Francesco Maria Grasso e ho capito che vuole veramente il bene del Montevarchi nella sua globalità. La stessa presidente Angela Perez e il marito Tommaso Volpi sono stati molto leali con me, dicendomi in modo cristallino come stanno le cose. Per questo penso che non ci saranno intoppi”. La Perez resterà in società? “Non credo”, risponde lapidario.

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