Botta e risposta fra la “Sinistra di Rignano” e la lista “Rignano Passione in Comune”:
“Proprio non ci convince la posizione di Marco Giuliani, sollecitato da un nostro intervento, a rispondere sulla levatura morale dei candidati – dichiara oggi la Sinistra di Rignano - la sua posizione di 'uomo politico' rappresenta l’opacità della politica stessa e l’asservimento a tutte quelle scelte di governo riscontrabili nelle delibere che portano la sua firma, mentre comodamente sedeva nei banchi della maggioranza. Noi lo sappiamo, ma dica chiaramente ai cittadini chi è".
“È vero o non è vero che ininterrottamente nella prima giunta Magherini è stato assessore alle politiche sociali e al personale, è vero o non è vero che ha condiviso tutte le scelte, approvando e firmando senza nessun contrasto ogni delibera che successivamente ha aperto alla devastazione del territorio, sottraendolo alla comunità a favore di imprenditori senza scrupoli che hanno messo le mani su Troghi, Poggio Rosso, Cellai, Le Corti e in alcune parti del Capoluogo, di cui oggi subiamo i danni?”.
“Nella sua azione amministrativa non ha speso una sola parola quando hanno chiuso quattro fabbriche sul territorio rignanese, lasciando nella solitudine più totale le lavoratrici e i lavoratori. Non ha speso una sola parola quando l’amministrazione ha portato l’ICI sulla prima abitazione a dei livelli insostenibili, non ha speso una sola parola, quando a fronte dell’aumento demografico e dell’invecchiamento della popolazione e delle famiglie, erano necessari nuovi interventi di medicina generale e di pediatria. Che dire di alcuni personaggi,ex assessori e uomini di partito, che delegittimati e defenestrati dalle primarie del PD oggi zampettano, presentandosi e sostenendo dall’esterno o come candidati la Lista Civica?- continua la Sinistra di Rignano - È questa la novità, sono loro la sinistra? Ma di quale sinistra parlano?".
“Pensiamo che il candidato sindaco della Lista Civica debba sentire la necessità e il coraggio per presentarsi col suo vero volto ai cittadini, senza nascondersi dietro l’anonimato di una lista civica, non certo di sinistra, che riunisce, tra gli altri, amministratori e politici conniventi con le peggiori scelte di una lunga e cattiva stagione amministrativa".