13.03.2015  16:00

Anche il Calcit Valdarno esprime apprensione per la Gruccia. "Le istituzioni difendano i cittadini"

di Monica Campani
Anche il comitato autonomo per la lotta contro i tumori esprime preoccupazione per le notizie che arrivano sul fronte del monoblocco della Gruccia dopo il regolamento firmato dalla Conferenza Stato - Regioni per la definizione degli standard ospedalieri. "Siamo fiduciosi che non venga distrutto quanto abbiamo costruito sinora", afferma la presidente Roberta Soldani


Interessano da vicino anche il Calcit del Valdarno le sorti del Monoblocco della Gruccia. Grazie ai contributi dei cittadini, infatti, due delle eccellenze del presidio, il Centro oncologico e il Centro di radioterapia, sono stati realizzati proprio dal comitato autonomo per la lotta contro i tumori.

Comprensibile, dunque, la preoccupazione della presidente Roberta Soldani alla notizia che il Monoblocco potrebbe rischiare di essere 'svuotato'.

"Siamo preoccupati ma anche fiduciosi che non venga distrutto quanto costruito negli anni. Per questo abbiamo chiesto un incontro con la Conferenza dei sindaci del Valdarno".

Dopo tanti sforzi e tanto impegno il Calcit nel 2003 riuscì ad aprire all'interno del nuovissimo Monoblocco della Gruccia il Centro oncologico che negli anni è diventato un punto di riferimento importantissimo per tutti coloro che sono afflitti dai tumori. Nel 2013, invece, è stato il turno del Centro di radioterapia. Due eccellenze per il Valdarno. 

Tante altre iniziative sono state organizzate dal Calcit dal 1991 data della sua nascita: dai mercatini e ai tanti eventi allestiti per ottenere dai cittadini contributi fino ai molti progetti realizzati per aiutare i pazienti all'ospedale oppure a casa propria.

"Il Calcit ha lavorato e continua a lavorare per i cittadini e per il territorio - continua Roberta Soldani - Se dovesse essere messo tutto in discussione la nostra protesta, civile, si farà sentire. Ai cittadini vogliamo dire di stare tranquilli e di continuare a starci vicini, noi vigileremo per vedere cosa accadrà". E, poi, un appello alle istituzioni: "Devono difendere i cittadini".

Anche perchè se il Centro oncologico, il Centro di Radioterapia, i tanti servizi esistono il merito oltre al Calcit deve andare proprio ai valdarnesi che con i propri contributi hanno permesso che tutto ciò potesse essere realizzato.

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