10.03.2017  19:29

Amelia from Plutone: il viaggio astrale di Heart Black Out

di Davide Torelli
Un’opera in bilico tra racconto, grafica e musica elettronica, autoprodotta da Heart Black Out/Arron J.Squallor, entrambi pseudonimi di Gioele Meoli.


Già incontrato all’interno della nostra rubrica sui giovani artisti valdarnesi per le sue composizioni polimateriche, Gioele Meoli -studente universitario ventenne, residente ad Ambra- presenta stavolta un notevole lavoro autoprodotto.
“Amelia From Plutone” è sia un album di musica elettronica che una storia racchiusa in un piccolo volume, dove il racconto si accompagna ad illustrazioni grafiche che ne permettono la visualizzazione. Un viaggio sensoriale all’interno di una storia singolare, da vivere attraverso immagini, suoni e parole.


“Lavoro a questo progetto da circa un anno” -racconta Gioele -“sentivo l’esigenza di creare un qualcosa di compiuto, che comprendesse le differenti passioni nelle quali mi cimento: la routine quotidiana stava generando in me un forte senso di insoddisfazione. Avevo numerose idee in testa, ma nessun input per poterle  tradurre in modo pratico: così è nato il racconto “Amelia From Plutone”, una piccola storia che ho stampato abbinata alle illustrazioni che l’hanno ispirata, accompagnandola ad un Cd che racchiude undici tracce influenzate dal racconto stesso”.

 


Nella parte artistico/narrativa Gioele usa lo pseudonimo di Aaron J. Squallor, raccontando una storia onirica ambientata nella Berlino degli anni’30. Si tratta di “un viaggio astrale, una frattura della realtà, un sogno” come descritto nelle informazioni di retro copertina:
“Pur non essendo un amante della fantascienza, la storia racconta il sogno lucido di Nix, il protagonista che si trova catapultato in un passato distopico, assumendo un’identità diversa da quella che realmente lo caratterizza ed incontrando Amelia, una ragazza rinvenuta completamente disorientata in un parco, proveniente da Plutone. Nasce così un’attrazione insolita verso la giovane ragazza, la quale avrà modo di cogliere l’occasione sacrificandosi per l’umanità intera. Il sogno tiene ovviamente conto del periodo storico in cui si svolgono gli eventi, mescolando spunti realistici con il fantascientifico. Non è stato indubbiamente facile mettere per scritto una storia tutto sommato piuttosto complessa, seppur aiutata dall’accompagnamento grafico che l’ha ispirata, anche perché non mi ero mai confrontato con la scrittura in modo serio”.

 

 

La parte musicale di “Amelia from Plutone” (all’interno della quale Gioele assume lo pseudonimo di “Heart Black Out”) consiste in un album di musica elettronica, che traduce attraverso suggestioni sonore le atmosfere all’interno della quale si muove il viaggio astrale di Nix:


“L’album è praticamente la colonna sonora della storia: si tratta di undici tracce di musica elettronica che, rispetto al primo Demo che avevo prodotto come Heart Black Out, si distingue per una differenziazione sonora piuttosto netta. Ho eliminato l’utilizzo delle chitarre e di tutta la parte strumentale che ero solito inserire, a vantaggio di una serie più corposa di campionature. Ho cercato di inserire suoni molto onirici, per rendere al meglio le atmosfere del sogno raccontate nel testo, fondendoli però con un beat più spinto rispetto alle mie tracce precedenti”.

 


Un lavoro insolito per completezza e complessità quello di Gioele, che oltre ad evidenziare le sue capacità, non sazia evidentemente le sue velleità creative:


“Sono molto soddisfatto di questa uscita, che ulteriormente si accompagna ad una serie di occasioni che ho avuto per presentare i brani di “Amelia From Plutone” dal vivo (come l’evento #Esplora all’interno della programmazione del Teatro di Bucine) e di esporre le mie creazioni polimateriche. Sentivo il bisogno di mettermi in gioco, e come prevedibile, tutto questo non ha fatto altro che incentivare la mia creatività: sto infatti già pensando a nuove creazioni, e ad un nuovo lavoro che unisca la musica ad un’altra storia, un altro racconto che ho già in testa. Per adesso l’idea è quella di promuovere delle serate come Zootropia Records (una sorta di etichetta discografica che abbiamo avviato con altri musicisti valdarnesi, come “Wake up in the cosmos”) all’interno delle quali dar spazio a tutti gli artisti che ne fanno parte, in cui suonare dal vivo anche i pezzi di “Amelia From Plutone”.


L’album “Amelia From Plutone” è acquistabile in versione digitale su BandCamp. Già disponibile la versione fisica in cd abbinata all’opera grafico/letterale, sicuramente reperibile alle prossime serate che vedranno impegnato Gioele/Heart Black Out nei locali valdarnesi.

 

Cultura

 
comments powered by Disqus