Allarme siccità. Il sindaco Montanaro emette il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi diversi da quelli domestici
L'intera regione si trova in deficit idrico. A tal proposito lo scorso 29 marzo, in Provincia si è tracciato il punto della situazione. Intanto in tutto il Valdarno, sia aretino che fiorentino, si susseguono provvedimenti istituzionali e iniziative mirate a sensibilizzare i cittadini.
Anche il sindaco di Castiglion Fibocchi, visto l'allarme siccità annunciato dal decreto 4/4/2012 n°87 del presidente della regione Toscana e da Nuove acque, la società che gestisce il servizio idrico, ha emanato un ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua potabile su tutto il territorio comunale per usi diversi da quello domestico.
L'ordinanza datata 23 aprile 2012, ha validità immediata e si protrarrà fino a che non sarà reso noto il rietro dallo stato di siccità. In particolare, il divieto si riferisce al riempimento di piscine private, il cui uso potrebbe indurre localizzate situazioni di gravi criticità. In generale, il provvedimento adottato dal primo cittadino Salvatore Monatanaro, al fine di garantire ai cittadini del capoluogo il fabbisogno giornaliero di acqua potabile, vieta l'impiego di acqua potabile proveniete dal pubblico acquedotto per innaffiamento prati, giardini e orti; lavaggio autoveicoli ecc.