Allarme per l'ospedale Serristori: il governo prevede la chiusura del presidi con meno di 120 posti letto
Il governo Monti ha anunciato ieri tagli per la spesa pubblica che avranno particolari ripercussioni sulla sanità. Prevista la chusura di molti piccoli ospedali con meno di 120 posti letto. Che destino attende il Serristori di Figline? Aspettiamo di vedere bene le carte e i provvedimenti nel dettaglio:questo è quanto dichiara l'assessore alla sanità di Figline Carlo Artini che non nasconde però la sua preoccupazione.
Nubi nere si addensano sul futuro dell’ospedale Serristori di Figline dopo che il governo nella spending review ha previsto cospicui tagli alla sanità pubblica compresa la chiusura dei presidi con meno di 120 posti letto.Il Serristori ne ha 76 più 16 nel day hospital. Quindi il provvedimento colpirebbe almeno sulla carta l’ospedale figlinese.
L’assessore alla sanità Carlo Artini non nasconde la sua preoccupazione. “Bisogna comunque vedere bene le carte e i provvedimenti nel dettaglio- afferma Artini- prima di creare allarmismi”.Artini continua elencando l’efficienza del piccolo ospedale di Figline , tra l’altro decretato in una recente classifica come uno dei migliori in Italia per la cura dell’ictus e annuncia che se l’ipotesi di chiusura dovesse concretizzarsi la posizione politica dell’amministrazione figlinese sarà di difesa ad oltranza del presidio.
Certo è che la scure dei tagli che si sta per abbattere sul settore sanitario non fa dormire sonni tranquilli. Molti piccoli ospedali disseminati sul territorio nazionale e anche in Toscana rischiano di essere soppressi.
E per il Serristori oltre al danno ci sarebbe anche la beffa, considerati gli investimenti economici effettuati negli ultimi tempi che hanno portato a nuove sale operatorie e una nuova radiologia.
Ancora non c’è niente di ufficiale, per carità, però i tagli governativi annunciati non risparmierebbero il presidio figlinese. Vedremo.