13.09.2017  14:36

Allagamenti di Levanella, il sindaco Chiassai conferma: "La responsabilità è proprio del Consorzio"

di Glenda Venturini
Dopo ulteriori verifiche, la prima cittadina torna ad attaccare il Consorzio di Bonifica e il presidente Tamburini: "Molta arroganza e scarse conoscenze". Secondo l'amministrazione, infatti, sono stati sedimenti e vegetazione nel Fosso Reale a causare gli allagamenti in zona Pinaccio. Problemi anche nel borro di Valdilago


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Data della notizia:  13.09.2017  11:10  /  Ultimo aggiornamento:  13.09.2017  14:36

Non arretra di un millimetro, la posizione del sindaco Silvia Chiassai Martini sulla questione delle responsabilità negli allagamenti nella zona del Pinaccio, nelle campagne fra Montevarchi e Levanella. Al Consorzio di bonifica, la prima cittadina replica duramente: "Abbiamo svolto in questi giorni una valutazione puntuale delle criticità dopo l’emergenza di domenica. Resto allibita dall’arroganza con cui il Presidente del Consorzio, Paolo Tamburini, si è scagliato subito contro di me, al pari di alcuni consiglieri comunali di minoranza che sono ormai campioni di polemica estemporanea, senza mai portare un contributo costruttivo, neppure in un momento di difficoltà dei concittadini".

"Purtroppo, oltre all’arroganza, il Consorzio ha confermato una scarsa conoscenza del territorio e degli accordi presi. Mi preme informare l’ente - scrive Chiassai - che, per sua stessa ammissione, è chiamato a intervenire sul reticolo regionale per ridurre il rischio idrogeologico: grazie, infatti, alle richieste dell’attuale amministrazione comunale, dopo anni di completa inerzia, è stata inserita nel cronoprogramma dei lavori la manutenzione al Fosso Reale, la cui incuria è stata proprio responsabile degli allagamenti nell’area di Pinaccio, come forse il Presidente Tamburini non sa. Anche un altro corso d’acqua di competenza del Consorzio ha dato problemi: si tratta del borro di Valdilago che, nella zona a monte della ferrovia, ha provocato l’allagamento della strada comunale e di alcune abitazioni nelle vicinanze".

Nel mirino finiscono dunque non fossi secondari, come aveva affermato il Consorzio di Bonifica, ma due corsi d'acqua del retricolo regionale, secondo le ricognizioni dell'amministrazione: il Fosso Reale e il Valdilago. "Per questo motivo, ho richiesto al Consorzio un intervento immediato di ripulitura e messa in pristino su Valdilago e su Fosso Reale con rimozione dei sedimenti accumulati nell’alveo e della vegetazione che, per quest’ultimo, hanno ostruito il regolare deflusso delle acque provocando i danni nella zona di Campagna Pinaccio, come dimostra la copiosa documentazione fotografica in nostro possesso".

"Se invece di rispondere a mezzo stampa - polemizza la prima cittadina - qualche responsabile del Consorzio fosse stato presente per una verifica, muniti come me di stivali di gomma, avrebbe avuto un quadro delle situazione molto più chiaro e reale. Visto che le condizioni meteo sono profondamente cambiate negli anni, credo che occorra l’impegno di tutti nella prevenzione del rischio idrogeologico. Domenica sono stata una testimone oculare dei disagi subiti dalla gente. La programmazione dei lavori, già eseguita o prevista dal Consorzio di Bonifica, non deve essere considerata un’eccezionalità, ma una doverosa “rendicontazione”  e una priorità visto che il cittadino paga una tassa e deve contare su manutenzioni in fossi e canali svolti adeguatamente, puntualmente e con una corretta valutazione proprio sullo stato dei rischi".

Aggiornamenti
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La posizione del gruppo di maggioranza Primo Montevarchi
"Dei rappresentanti delle opposizioni in Consiglio comunale, dediti solo ad attaccare spregiudicatamente Sindaco e Giunta, anche in danno della Città, non ci stupiamo ormai più da tempo. Il basso valore lo hanno dimostrato quando governavano e i cittadini li hanno mandati a casa. Pertanto nulla di nuovo. Così come non ci stupiamo della tanta arroganza e della scarsa capacità di assolvere ai propri doveri per i servizi che a contratto devono erogare ai cittadini, dei tanti Tamburini messi a dirigere (si fa per dire) enti, consorzi e altre menate varie, dai caporioni rossi della Regione. Gestire tutto dall'alto, acqua, rifiuti, energia e farlo fare agli amici. C'è convenienza per tutti, perbacco! Ed ecco come ci ritroviamo!!! Disservizi e poi negazione delle proprie responsabilità. Menzogne senza ritegno: questi non erano abituati ad essere chiamati a rispondere delle loro malefatte. Tra compagni non si mordevano. Dobbiamo cacciarli via tutti e riprendere in mano tutti i servizi, anche perché gli enti che hanno tutto in mano hanno dilapidato patrimoni e sono in difficoltà economiche ed anche giudiziarie. Tornando agli urlatori della opposizione, ora comprendiamo perché Grasso chiamava Montevarchi, la "città di Prada". Dopo la porcheria dell'allagamento di Levanella dovuto a lavori fatti in "libertà" ne comprendiamo il senso. Poi è dal 2009 che la Regione ha dato l'ok per le casse di espansione di Valdilago, Dogana e Scrafana. Ma il primo progetto lo ha portato in Regione questa Amministrazione, perché quella di Grasso e Bertini ha trascorso il quinquennio senza andare avanti, senza alcun progetto in mancanza del quale non si può accedere, né chiedere contributi. Anche senza pulire le fogne e in via Marzia lo sanno bene. Vai avanti Silvia, chiedi i danni a chi deve risarcire, verifica tutte le responsabilità e se ce ne sono di gravi denuncia tutti. I cittadini meritano rispetto e risposte vere".

Cronaca / Politica

 
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