Alla fine di questo mese termina il processo di trasferimento dei lavoratori della Boehringer da Prulli a Milano
Alla fine di questo mese di aprile la Boehringer terminerà il trasferimento degli addetti dallo stabilimento di Prulli di Reggello a quello di Milano. In Valdarno rimarranno circa 40 addetti, impiegati nella divisione automedicazione.
Il processo di delocalizzazione è iniziato nel 2007 e alla fine di questo mese, a distanza di cinque anni, allo stabilimento Boehringer di Prulli di Reggello non resteranno che 40 addetti. L’azienda infatti concluderà l'iter di trasferimento, avviato qualche anno fa, delle funzioni di supporto a Milano dalla sede di Reggello dove resterà quindi solo la divisione automedicazione. Lo rende noto la dirigenza aziendale, mettendo così una pietra sopra a quella che una volta rappresentava per il Valdarno un’eccellenza produttiva e industriale.
Il trasferimento “forzato” ha riguardato centinaia e centinaia di addetti e lavoratori valdarnesi che si sono ritrovati a dover scegliere o, il trasferimento a Milano, oppure il prepensionamento. E da quello che sta succedendo in queste settimane ai cosiddetti “esodati” c’è per la verità poco da stare tranquilli.
E pensare che i numeri della Boehringer sono più che lusinghieri e la dirigenza dell’azienda mostra ottimismo per il futuro anche per il lancio sul mercato nei prossimi mesi di un nuovo prodotto anticoagulante. Anche l’industria del farmaco ha risentito e risente della crisi, però si tratta di perdite tutto sommato contenute.
Boehringer Ingelheim Italia che conta circa mille dipendenti nel nostro paese e un'unita' di produzione chimica a Fornovo San Giovanni, in provincia di Bergamo, ha registrato nel 2011 un fatturato pari a 463 milioni di euro con un calo del 12%. Quest'anno è atteso stabile e nel 2013 in crescita grazie a nuovi prodotti.