06.10.2013  01:27

All'Eroica di Gaiole protagonista il Valdarno. Alla rievocazione della storia del ciclismo, tanti volti nostrani: dal Pentolaio fino ai meccanici

di Eugenio Bini
Tanti i valdarnesi protagonisti in questo finesettimana a Gaiole, dove si svolge - come tradizione ormai vuole - l'Eroica: una rievocazione del ciclismo che fu. Applausi per Valeriano Falsini e la troupe del film "Mi Chiamava Valerio". Ma alla kermesse chiantigiana presenti anche volti storici del Valdarno, a cominciare dai meccanici.


L'Eroica

commenti

Leggi gli Speciali:  Mi chiamava Valerio

Data della notizia:  06.10.2013  01:27

Ha ragione il patron Giancarlo Brocci quando fa notare che "ai tempi il ciclismo era eroico perchè non esistevano riprese. Nascevano vere e proprie mitologie grazie ai racconti di chi lo seguiva in prima persona: tutti i più grandi scrittori italiani si sono cimentati in questa impresa ed il ciclismo è entrato a far parte dell'immaginario collettivo per le grandi sfide tramandate dalle storie dei letterati".

E forse è anche per questo che ancora oggi quello sport antico e sovrumano affascina persone di tutte le età e in tantissimi si recano in "pellegrinaggio" all'Eroica di Gaiole: un revival del ciclismo che fu e che anche quest'anno vede protagonisti personaggi storici del Valdarno.

A cominciare dal Pentolaio di Matassino, Valeriano Falsini: gli autori del film Mi Chiamava Valerio, che uscirà al cinema nel gennaio 2014, hanno presentato il documentario sul gregario di Coppi, la cui storia umana e sportiva ha dato vita al lungometraggio.

C'era ovviamente anche Valeriano, o più semplicemente Valerio come lo chiamava il Campionissimo, che ad 83 anni è salito sul palco commosso e ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua avventura al fianco dell'Airone. 

L'ideatore dell'Eroica, Giancarlo Brocci, ha speso per lui parole importanti: "Valeriano, come Coppi, Bartali e tanti altri ciclisti dell'epoca, è il volto dell'Italia migliore: quell'Italia uscita distrutta dalla guerra e che ha saputo riscattarsi agli occhi del mondo".

Ma oltre al Pentolaio, sono tantissimi i valdarnesi che anche quest'anno prendono parte alla famosa rievocazione di Gaiole (oggi il clou della manifestazione), tra tubolari, biciclette d'antiquariato, strade sterrate e il panorama mozzafiato delle crete senesi: ciclisti, appassionati, società sportive e ovviamente meccanici.

Storici biciclettai che mettono in mostra la loro arte, come quelli della Cicli Gaudenzi di Montevarchi. O come Denio Calbini: il conosciutissimo - anche dai professionisti - meccanico di San Giovanni che adesso ha aperto a Gaiole il negozio ufficiale dell'Eroica. Un artigiano con importanti trascorsi anche da dj. Del resto, in questa eterna gara di immaginazione che è il ciclismo anche la colonna sonora ha una certa importanza.

Cronaca

 
comments powered by Disqus
Roberto Riviello
Controcorrente
In Italia la lista degli sponsor dell’accoglienza s...
Arbër Agalliu Aga
Paroleincrociate
“Non si può elogiare uno spietato assassino come Mi...
Julian Carax
Un.Dici
#LAStories Vol 5 : una settimana a Los Angeles, la raccol...