04.05.2012 h 17:57 di  Federica Crini

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Aliquota Irpef allo 0,4 e Imu sulla prima casa al 4 per mille. Il sindaco Testi condivide le perplessità sull’imposta del Presidente dell’Anci

Durante la seduta del consiglio comunale è stata approvata anche l’imposta di soggiorno: solo per il 2012 non sarà pagata dai turisti che hanno prenotato entro il 3 maggio
Aliquota Irpef allo 0,4 e Imu sulla prima casa al 4 per mille. Il sindaco Testi condivide le perplessità sull’imposta del Presidente dell’Anci
Anche in consiglio comunale a Bucine, nella seduta di giovedì sera, sono state approvate le aliquote di Imu e addizionale Irpef. È stato deciso l’aumento dell’addizionale Irpef, portandola allo 0,4 per redditi fino ai 55.000 euro, mentre saranno esentati i cittadini che dichiarano meno di 10.000 euro all’anno. Una percentuale che al momento è tra le più basse tra i comuni del Valdarno.
 
Rimasta in sospeso fino al prossimo consiglio comunale la proposta presentata dal capogruppo di maggioranza, il consigliere Gianluca Ustori: una variazione in aumento per le fasce di reddito maggiori, cioè allo 0,6 per chi si trova tra i 55.000 e i 75.000 euro annuali e un’aliquota allo 0,8 per i redditi superiori ai  75.000 euro. Su richiesta anche dei tre consiglieri di opposizione presenti, la discussione sarà rimandata alla prossima seduta per dar modo di calcolare a quanto ammonterebbe il gettito che può derivarne.
 
Per quanto riguarda l’Imposta Municipale Unica, che ha sostituito la vecchia Ici, il comune di Bucine ha proposto il 4 per mille sulla prima casa e sui beni strumentali agricoli, l’8,6 per la seconda abitazione che scende al 7,6 se questa viene data in usufrutto gratuito a un parente di primo o secondo grado. Infine per le attività produttive è prevista all’8,6 per mille, anche se ciò ha portato i consiglieri di opposizione a richiedere un’ulteriore analisi per cercare di abbassare l’aliquota, data la crisi che stanno vivendo anche i commercianti e titolari di attività.
 
Prima del dibattito, ha preso la parola il sindaco Sauro Testi, esprimendo perplessità e dubbi in riferimento all’Imu e sostenendo le parole del presidente dell’Anci Graziano Delrio, il quale proprio ieri ha sottolineato che si tratta di un’imposta statale “innanzitutto perché ai Comuni non viene data autonomia nella sua applicazione, generando forti rigidità e pesanti conseguenze per i cittadini più svantaggiati sui territori. […] Se lo Stato vuole fare una patrimoniale per risanare i conti non si nasconda dietro la faccia dei sindaci”.
 
Il primo cittadino di Bucine ha anche ricordato che i termini per l’applicazione sono in continua evoluzione, in quanto soggetti ogni giorno a nuove modifiche, portando poi i comuni a presentarsi come esattori davanti ai cittadini, mentre il 50% della tassa finirà nelle casse statali, contando i tagli ai trasferimenti di risorse da Roma. Inoltre ha specificato che l’amministrazione ha preferito aumentare dello 0,1 l’aliquota Irpef per recuperare risorse con una pressione fiscale diversificata, piuttosto che toccare più duramente l’Imu. La speranza del sindaco, come quella di altri primi cittadini anche a livello nazionale, è di riuscire a richiedere al governo una revisione della tassa, che potrebbe mettere in difficoltà anche i bilanci comunali se non viene pagata da tutti.
 
Infine, tra i punti all’ordine del giorno c’era anche l’approvazione del regolamento e delle tariffe dell’imposta di soggiorno per Bucine: un euro per il campeggio e 1,50 euro invece per tutte le altre strutture, che saranno applicate ad ogni turista per le prime quattro notti di soggiorno, ad eccezione di alcuni soggetti che saranno esentati. Solo per quest’anno, dato che l’approvazione arriva in un periodo di stagione turistica già iniziata, è stato deciso di escludere dal pagamento dell’imposta coloro che hanno già effettuato la prenotazione al 3 maggio 2012.
 
 
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Data della notizia:  04.05.2012 h 17:57

 
 
 
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