30.11.2015  19:10

Addio all'unione con Cavriglia. Scioglimento approvato all'unanimità. Martellini, "Scegliamo il nostro futuro"

di Monica Campani
Il consiglio comunale approva all'unanimità lo scioglimento dell'Unione con Cavriglia. Le opposizioni esultano. Lorenzo Martellini: "Il tempo che abbiamo perso è tanto. Ora dobbiamo scegliere il nostro futuro"


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Data della notizia:  30.11.2015  19:10

All'unanimità il consiglio comunale di San Giovanni ha deliberato lo scioglimento dell'Unione con Cavriglia nata circa due anni fa. Soddisfatte le opposizioni che non avevano mai visto di buon occhio la nascita dell'ente. Lorenzo Martellini, capogruppo di Per un'altra San Giovanni - FI, torna sull'argomento e spiega.

"Chi non era presente nella scorsa legislatura forse non ricorda i diversi passaggi che hanno portato a quella scelta nel lungo dibattito consiliare svoltosi dal 2009 al 2013, scelta che il nostro gruppo, assieme ad altri gruppi di opposizione, ha sempre contestato e contrastato. Evidentemente se non alziamo ora la voce è perché l’abbiamo persa prima avendo gridato fin troppo fino al 2013 quando, nel mese di luglio, fu approvato lo Statuto dell’Unione dei Comuni con tempistiche e, soprattutto, prospettive politiche errate".

"Nella seduta del 27.06.2013 nella dichiarazione di voto il nostro gruppo annunciò il voto contrario per due semplici motivi: il primo era che la scelta di andare verso una sinergia con Cavriglia non avrebbe portato alcuna economia di scala e quindi vantaggi per i cittadini. San Giovanni Valdarno e Cavriglia non rappresentavano e non rappresentano tuttora un’area che può contare, unita, politicamente ed economicamente all’interno del Valdarno Aretino e Fiorentino di più delle attuali due amministrazioni separate. Il secondo motivo per cui votammo contro fu perché tale ente di secondo livello non interessava ai cittadini e fu il risultato di scelte politiche di vertice delle due amministrazioni senza alcun percorso partecipativo e, soprattutto, a poco meno di dieci mesi dalle successive elezioni".

"Ed infatti le due nuove amministrazioni per motivi e dinamiche diverse, confermando tutto quello che avevamo già affermato, hanno contribuito al naufragio appunto dell’Unione stessa. La scelta sbagliata, quindi, è stata quella di “guardare” a Cavriglia come “alleato” naturale ed individuare con Cavriglia, appunto, una strategia comune. La storia e la complementarietà territoriale non bastano a giustificare la scelta di un’unione o, addirittura, di una fusione così come da parte della maggioranza PD‐IDV e, non solo, si auspicava nelle dichiarazioni in consiglio fatte nel giugno 2013".

Martellini conclude guardando al futuro:

"Più che darsi ragione, quindi, conta ora trovare tutti insieme, al di là dei ruoli di maggioranza e minoranza, una scelta strategica di respiro e che abbia solide fondamenta all’interno del panorama politico del nostro comprensorio. Perché se qualcuno pensa, come dieci anni fa, che San Giovanni possa continuare a vivere di luce propria spremendo all’infinito le risorse del proprio territorio limitato non conosce bene il Comune nel quale vive. Basti pensare, a titolo esemplificativo, che la base imponibile della TASI di San Giovanni Valdarno è circa la metà del vecchio comune di Figline e un terzo del comune di Montevarchi. Questa è la sfida che lanciamo alla Città e a tutte le forze politiche che siedono nel consiglio comunale cittadino. Il tempo che abbiamo perso è tanto. Ora dobbiamo scegliere il nostro futuro".

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