19.08.2012 h 15:44 di  Serena Paoletti

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In Valdarno acqua ancora per 40 giorni. Se non piove sono guai seri.

La siccità e la mancanza di piogge stanno imponendo un uso più razionale delle riserve idriche. Il presidente di Publiacqua ha affermato che ci sono scorte ancora per 60 giorni, perlomeno a Firenze. Ma nel Chianti e in Valdarno l'autosufficienza scende a 40 giorni anche per il minore rilascio di acqua dalla diga di Levane.
 In Valdarno acqua ancora per 40 giorni. Se non piove sono guai seri.
Il meteo non lascia scampo: sta iniziando forse la settimana più calda dell’anno, perlomeno a quanto affermano gli esperti, e su tutto il territorio del Valdarno la siccità e la mancanza di piogge stanno creando grosse difficoltà all’agricoltura, ma non solo.

Problemi si sono riscontrati a San Donato nel comune di Rignano, rifornito con autobotti, mentre per le località di Pulicciano nel comune di Castelfranco e Donnini di Reggello, quest’ultima rifornita anche con autobotti, si è deciso il primo razionamento notturno della risorsa con chiusura programmata del servizio dalle 23.00 alle 05.30.

Dall’inizio di luglio i pozzi, sorgenti e fonti superficiali locali stanno calando le proprie produzioni in maniera considerevole nella misura del 60%. E anche il livello dell’invaso di Bilancino, oggi a 42 milioni di metri cubi invasati su 69, è in netta discesa vista l’assenza di piogge. Dal 6 agosto, tra l’altro, è stato deciso dal tavolo istituzionale dell’Autorità di bacino, come da programma, l’aumento del rilascio da Bilancino nella Sieve per garantire il livello minimo vitale della stessa Sieve e dell’Arno e la capacità di captazione da parte dell’Anconella.

Una misura che, se pur già programmata, si è resa ulteriormente necessaria in virtù della contemporanea diminuzione del rilascio dalla diga di Levane, da parte di Enel. Tutto questo contribuisce ad un quadro generale della situazione sempre più complicato con risorse locali in costante riduzione. Questo quadro poco rassicurante è stato fornito da Publiacqua il cui presidente D’Angelis non nasconde la sua preoccupazione.
 
A Firenze dopo l’ordinanza “antispreco” i consumi si sono ridotti di 2,5 milioni di litri dall’inizio di luglio e l’apporto di acqua è garantito per altri 60 giorni. In Chianti, una delle aeree più colpite dalla siccità, e in Valdarno la stima precipita a 40 giorni di autosufficienza idrica. In pratica fino alla fine di settembre. Speriamo che nel frattempo Giove Pluvio ci dia una mano.
 

Data della notizia:  19.08.2012 h 15:44

 
 
 
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