05.12.2012  20:33

Accordo fra Regione e Poste Italiane, ma in Valdarno si salva solo un ufficio su sei. Per gli altri cinque si pensa a servizi sostitutivi

di Glenda Venturini
Confermate le chiusure degli uffici postali di Moncioni a Montevarchi; Montegonzi a Cavriglia; Pietraviva a Bucine; San Donato in Collina a Rignano. Rimane anche la riduzione d'orario per Campogialli, a Terranuova. A salvarsi dal piano di tagli di Poste Italiane è solo uno dei due uffici di Donnini e Vallombrosa a Reggello (ma la Regione non chiarisce quale)


L'accordo fra Regione Toscana e Poste Italiane è di oggi: gli uffici destinati alla chiusura passano dai 172 previsti a soltanto 74. Ma il Valdarno non ci guadagna molto: sono state infatti confermate 5 chiusure sulle 6 previste dall'azienda, e anche la riduzione d'orario per l'ufficio di Campogialli. Si salva soltanto un ufficio tra i due del comune di Reggello che erano finiti nella lista nera, cioè Donnini e Vallombrosa. Ma la Regione non specifica quale dei due rimarrà, anche se per bacino d'utenza è forse più probabile che a chiudere sia quello di Vallombrosa.

Comune Piano iniziale Nuova organizzazione dopo l’accordo
  Chiusura Riduzione d’orario Chiusura Riduzione d’orario
Bucine (Pietraviva) 1   1  
Cavriglia (Montegonzi) 1   1  
Montevarchi (Moncioni) 1   1  
Terranuova (Campogialli)   1   1
Reggello (Donnini e Vallombrosa) 2   1  
Rignano (San Donato in Collina) 1   1  

Dovranno dunque fare a meno del piccolo ufficio postale vicino casa i residenti di frazioni come Pietraviva, Montegonzi o San Donato in Collina, con gli inevitabili disagi che questo comporterà, specialmente per i residenti più anziani o senza mezzi a disposizione. Senza contare che i tagli al trasporto pubblico locale non rendono le cose più semplici. Le chiusure sono previste entro il 1 gennaio 2013, quindi nel giro di un mese.

Nell'accordo firmato oggi, però, la Regione ha pensato di inserire servizi sostitutivi al posto degli uffici postali soppressi. Saranno gestiti da enti pubblici, e potranno sopperire in parte alla mancanza delle Poste. "Al posto dei 74 uffici postali che entro la fine dell’anno Poste ha confermato di voler chiudere - spiega la nota ufficiale - arriverà da marzo 'Ecco Fatto', un servizio sostitutivo gestito, in accordo tra Regione e Comuni, utilizzando i ragazzi del servizio civile, il mondo del volontariato e gli uffici comunali". 

Il punto, dotato di computer e collegamenti internet con banda larga, potrebbe nascere nei locali finora occupati dall’ufficio postale oppure presso un’associazione di volontariato, la Pro Loco o un circolo. Con Poste si stanno definendo i servizi che potranno essere offerti, finanziari e postali, dalla spedizione di un pacco alle raccomandate ad esempio. Lo sportello funzionerà un po’ come un anello di congiunzione. Inoltre offrirà anche servizi regionali e comunali, a seconda delle esigenze della singola comunità.

Cronaca

 
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