20.02.2016  10:34

A Rignano il funerale del credito, un centinaio di risparmiatori in corteo al grido di "ladri"

di Glenda Venturini
Hanno sfilato dal palazzo municipale alla sede del Pd, poi nel centro di Rignano. Sono un centinaio di risparmiatori vittime del Salva-Banche. A Rignano, paese natale del premier Renzi, hanno celebrato il funerale del sistema del credito


Alcuni momenti della protesta
"Siamo venuti qui a Rignano, nel paese di Matteo Renzi e di suo padre Tiziano, per celebrare il funerale del credito, seppellire il sistema del risparmio. Perché è quello che questo Governo ha fatto con noi: ci ha cancellato i risparmi di una vita, ci ha rubato i soldi che avevamo guadagnato in anni di lavoro".

La manifestazione dei comitati delle Vittime del Salva Banche si è aperta alle 10 davanti al palazzo comunale di Rignano. Un centinaio i partecipanti, arrivati per la maggior parte con un pullman da Arezzo: sono piccoli risparmiatori, molti pensionati, persone che nelle subordinate avevano investito magari la liquidazione, o i risparmi di una vita. "Volevo aiutare mia figlia a estinguere il suo mutuo, con quei soldi - racconta una donna - ora non ho più nulla, non vivo più". Storie di chi in una notte ha visto sparire tutto. 
 

"In venti minuti ci hanno portato via tutto, soldi spariti. Siamo stati derubati, dei risparmi e della dignità", gridano. L'attacco più forte al Pd, sotto la sede comunale, chiusa. I bersagli sono Renzi e la Boschi. Ai cittadini di Rignano, che incuriositi dal corteo si affacciano alle finestre e si fermano agli angoli delle strade, i manifestanti chiedono solidarietà: "Dovete capire cosa ci ha fatto il vostro concittadino, non difendetelo, non votatelo più", gridano.

In testa al corteo, una bara: rappresenta il sistema del credito, che i risparmiatori portano in corteo funebre. Intorno, decine di uomini delle forze dell'ordine, carabinieri e polizia municipale, a garantire il corretto svolgimento del corteo. 

La manifestazione si chiude dopo due ore davanti al comune di Rignano. L'appuntamento è per domenica prossima: perché il 28 febbraio i Comitati Vittime del Salva Banche saranno a Laterina, comune del ministro Maria Elena Boschi e soprattutto di suo padre, Pier Luigi Boschi, che di Banca Etruria è stato vicepresidente. "Stiamo ricevendo adesioni da tutta Italia - dicono i risparmatori - saremo in tantissimi".

 

Cronaca / Economia

 
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