13.10.2016  00:10

“A new home”, il primo disco dei Flame Parade

di Davide Torelli
Abbiamo intervistato la band valdarnese, attraverso i racconti e le suggestioni che hanno contribuito a comporre il loro primo lavoro in studio, in uscita il 15 di Ottobre


Chitarre Folk, atmosfere e suggestioni che richiamano alla natura con la quale amano circondarsi in fase compositiva, sonorità vintage con rimandi alle big band degli anni 60/70: questo e molto altro sono i Flame Parade, band valdarnese in procinto di sfornare “A New Home”, Il loro primo album in studio in uscita sabato 15 Ottobre con Materiali Sonori.

Il progetto, concepito nell’estate del 2012, è giunto alla prova del primo album vero e proprio, che segue il loro precedente ep  “Berlin”: registrato a tappe, sperimentando luoghi e conseguenti sonorità particolari in un percorso durato un anno, “A New Home” si avvale della produzione artistica di Alberto Mariotti (King of the opera, Samuel Katarro) e del mixaggio di Lorenzo Tommasini.
Abbiamo incontrato Marco Zampoli e Mattia Calosci -rispettivamente voce e chitarre, e basso del progetto- alla vigilia dell’uscita di questo nuovo lavoro, prima di una serie di date di presentazione che porteranno il gruppo in giro per l’Italia.


“La band è nata da un incontro tra me, Marco e Letizia nel 2012 -ci racconta Mattia- in seguito si è aggiunto Niccolò, il nostro batterista; la formazione basica è questa. Abbiamo iniziato a suonare insieme e a provare in una splendida casa colonica disabitata ai piedi delle Balze, con il bosco accanto: ci siamo lasciati influenzare dalle suggestioni che un luogo simile può dare, immergendoci totalmente nella natura che ci circondava. L’idea concettuale che sta dietro i nostri pezzi è nata così; il nostro primo singolo, “Berlin”, non è altro che una risposta al richiamo della natura che sentivamo, quasi un voler vedere il mondo con gli occhi degli animali che la popolano, e il video che abbiamo girato con Pierfrancesco Bigazzi trasporta in immagini queste suggestioni”


“Ci siamo abbandonati a queste atmosfere, in un momento in cui tutti e quattro sentivamo il bisogno di estraniarci un po’ dalle nostre esperienze musicali precedenti, provando a decontestualizzarci –prosegue Marco- provando a trarre ispirazione dal contorno per mettere in parole e suoni le sensazioni comuni: è così che sono nati i Flame Parade. Lo stesso nome porta con sé un richiamo alla fiamma, che per noi rappresenta il caminetto che in quella vecchia casa provavamo ad accendere spesso, e il concetto di “parata”. Questa intesa come necessità di unione tra elementi differenti per un risultato comune: la nostra band è stata pensata per poter aggiungere al nucleo base numerose situazioni o sonorità che gravitano in un universo artistico vicino al nostro, quantomeno a livello di approccio. Spesso dal vivo il nostro quartetto si allarga e il nostro suono si arricchisce di altri strumenti e di altri artisti amici, e così come accaduto nella registrazione del disco, se le condizioni lo permettono la nostra volontà è sempre quella di allargare la famiglia sul palco quando possibile: come una parata variegata, che aumenta di seguito man mano che va avanti. Un esempio è la collaborazione visuale con Pierfrancesco Bigazzi che ha curato la regia anche del video del primo singolo estratto dal nuovo album, la title track: per quanto collaboriamo insieme, potremmo quasi definirlo il quinto Flame Parade, ma non è il solo. La collaborazione con la casa di produzione cinematografica fiorentina Black Oaks Pictures e con quella “nostrana” valdarnese, Blanket, sono altri esempi di come sia importante per noi che il nostro suono possa fondersi con esperienze visuali che gli diano espressione”.

 

 


Proprio con queste esperienze emergenti di produzioni cinematografiche, sta nascendo un sodalizio tra i Flame Parade e una prossima serie tv di produzione geografica molto vicina al Valdarno:
“Si tratta di una serie che si chiamerà “Nursery”, co-prodotta appunto da Black Oaks Pictures, Blanket e Materiali Sonori. Noi insieme a QIng (che ha remixato per l’occasione uno dei pezzi presenti anche nell’album), abbiamo seguito la parte della colonna sonora: prossimamente sarà pronta la puntata pilota, in seguito della quale si avvierà un progetto di crowdfunding per finanziare, eventualmente, la produzione di otto episodi a seguire”.


Tornando però al disco di prossima uscita, abbiamo voluto indagare con Marco e Mattia, le idee dietro alle quali il prodotto si è generato:


“Abbiamo registrato “A New Home” con l’idea di sperimentare sonorità differenti, con l’esigenza di affinare il nostro sound tendendo a un qualcosa di personale e caratterizzante la band anche in futuro. Per fare questo abbiamo registrato alcune parti in differenti luoghi, alcuni anche bizzarri: da una chiesa a Cavriglia, all’Auditorium di Terranuova Bracciolini, passando per la camera da letto del nostro batterista, per finire nel magazzino di un negozio. Talvolta è capitato per esigenza, altre volte per la volontà creativa di ricercare quell’idea sonora che abbiamo in mente, ma che non sempre è facile raggiungere. Trovare un suono delineato che caratterizzi una band è un processo difficile -a volte infinito- perché va oltre i testi e le canzoni, ma dipende dalle evoluzioni personali ed artistiche del gruppo inteso come un collettivo unito da una determinata alchimia.


Una cosa che ci piacerebbe molto fare, e che in parte abbiamo realizzato in questo album, è quella di registrare i nostri pezzi in presa diretta: per questo tra le dieci canzoni presenti, abbiamo riproposto due versioni diverse dei precedenti “Berlin” e “As Above, So Below” utilizzando questo metodo. Per quanto possa risultare complicato in fase di mixaggio, l’idea di poter registrare un domani un album intero in presa diretta è al momento una delle evoluzioni da noi auspicate”.


“Per quanto riguarda il titolo del disco –conclude Marco-  la “nuova casa” a cui si fa riferimento non è altro che il prossimo cambiamento fisico che il gruppo si sta apprestando a compiere. La vecchia casa colonica di cui abbiamo già parlato, dentro alla quale le nostre idee artistiche hanno preso forma, sarà presto sostituita da un luogo nuovo: uno studio vero e proprio che stiamo finendo di costruire. Questa sarà la sede fisica del nostro processo creativo futuro, una nuova casa dove proseguire a affinare il nostro sound”.


“A New Home” dei Flame Parade sarà acquistabile ed ascoltabile a partire da Sabato 15 Ottobre in tutte le principali piattaforme multimediali esistenti, ed acquistabile fisicamente su Amazon, oltre che ai prossimi concerti, tra i quali è prevista anche una prossima data di presentazione dell’album in Valdarno.


I Flame Parade sono Marco Zampoli (voce, chitarra), Letizia Bonchi (violino, tastiera, voce), Mattia Calosci (basso, voce) e Niccolò Failli (percussioni).


Per informazioni e notizie, seguite il sito ufficiale http://www.flameparade.com/  prossimamente online con una nuova versione attualizzata al lancio dell’album.

 

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