15.07.2017  16:12

18 candeline per la Clinica di riabilitazione di Terranuova. "Servizi e personale qualificati, sviluppo e conti in attivo"

di Monica Campani
Tanti anni di attività e di radicamento sul territorio. Il compleanno festeggiato con i dipendenti, i sindaci e vari esponenti politici


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Data della notizia:  15.07.2017  16:12

“18 anni sono un traguardo importante. Soprattutto se questo compleanno coincide con una  fase di crescita e di rinnovato sviluppo”. Con queste parole il Presidente Marco Mugnai commenta i 18 anni della Clinica di Riabilitazione Toscana festeggiati insieme ai dipendenti e ai rappresentanti delle istituzioni.

Oltre a Sindaci del territorio, sono intervenuti l’assessore regionale Stefania Saccardi, la vice presidente del consiglio regionale, Lucia De Robertis, la consigliera regionale Valentina Vadi, il direttore generale della Usl Toscana Sud est, Enrico Desideri e il presidente della Banca di credito cooperativo del Valdarno, Gianfranco Donato.

“Gli anni che ci lasciamo alle spalle sono stati complessi. Per noi, per la sanità e per la società. La Clinica li ha superati con una logica di qualità, innovazione e territorialità. Adesso è un punto di riferimento della riabilitazione per l’intera Toscana meridionale ed ha mantenuto un forte radicamento territoriale in collaborazione con la Usl e con i Comuni, in particolare con quello di Terranuova, socio storico e fondatore della CRT, che all’iniziativa per i 18 anni è stato rappresentato dall’assessore Mauro di Ponte. Ricordo il moltiplicarsi dei servizi nel Valdarno. Montevarchi, San Giovanni, Terranuova e Bucine”.

Grazie all’attività di ricerca in collaborazione con Università e istituti internazionali la CRT è diventata anche un luogo d’innovazione e di formazione in tema di riabilitazione.

“Tutto questo – conclude il Direttore Antonio Boncompagni – grazie al grande impegno e alla professionalità di tutto il personale, che ringrazio nuovamente, ma anche in una solida cornice di stabilità economica: l’utile 2016 è stato di 270mila euro e verrà equamente ripartito tra lo sviluppo della ricerca, tra i dipendenti attraverso specifici progetti ed il consolidamento patrimoniale dell’azienda”.

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